A distanza di alcune settimane dalla giornata dimostrativa “Riso senza chimica: tecniche a confronto” – evento che avevamo segnalato qui (Si può coltivare riso senza chimica? Tre tecniche a confronto – 11 giugno Candia Lomellina – Ersaf) – Tommaso Gaifami, agronomo forndatore di Marsilea, è tornato nei campi dell’Azienda Terre di Lomellina per osservare l’evoluzione delle diverse tecniche in campo e per condividere le immagini che lui stesso ha scattata ai campi.
L’iniziativa, all’interno della comunicazione istituzionale di ERSAF finalizzata a promuovere le conoscenze tecniche su temi di interesse pubblico, nasce dalla volontà di dare continuità al confronto avviato durante la giornata dimostrativa e di rispondere alle richieste di aggiornamento ricevute da molti partecipanti, interessati a verificare nel tempo l’evoluzione delle prove e l’efficacia delle diverse soluzioni adottate.
Tornare in campo a distanza di alcune settimane ha consentito di osservare direttamente i primi risultati delle tecniche messe a confronto, documentandone gli effetti sullo sviluppo della coltura e sulla gestione delle infestanti. Un passaggio particolarmente importante perché permette di valutare le innovazioni non solo al momento della loro presentazione, ma anche nella loro concreta evoluzione nel tempo.
Questa attività, è utile sottolinearlo, rappresenta un esempio concreto dell’approccio che caratterizza il Living Lab “Modelli innovativi e sostenibili di gestione del suolo”, ovvero non limitarsi a presentare l’innovazione, ma seguirne l’evoluzione nel tempo, promuovendo l’osservazione diretta, il confronto tra esperienze e la condivisione dei risultati tra agricoltori, tecnici, ricercatori e altri attori del settore.
Il monitoraggio delle prove e la diffusione dei risultati contribuiscono infatti a costruire una base di conoscenze condivise, favorendo processi di apprendimento collettivo e lo scambio di informazioni tra pari, elementi fondamentali per accelerare l’adozione di pratiche agricole più sostenibili.
Le fotografie raccolte nel corso del sopralluogo sono riportate di seguito come aggiornamento delle prove presentate durante la giornata dimostrativa.
Campo strigliato (foto 1, scattata il 14 luglio 2026). Campo con semina in asciutta e controllo meccanico delle infestanti mediante strigliatura. L’approccio consente di ridurre il ricorso agli input chimici, gestendo meccanicamente le malerbe. (foto: Tommaso Gaifami)
Campo strigliato (foto 2, scattata il 28 agosto 2026). Foto: Tommaso Gaifami
Campo sarchiato (foto scattata il 28 agosto 2026). Campo seminato a 35 cm e gestito mediante sarchiatura meccanica per il controllo delle infestanti e la gestione della coltura senza diserbo chimico. Foto: Tommaso Gaifami
Campo seminato su sodo (foto scattata il 28 agosto 2026). Campo gestito con semina su sodo all’interno di un erbaio di loietto e veccia. La tecnica limita le lavorazioni del terreno, mantiene il suolo protetto e contribuisce al contenimento delle infestanti attraverso la fermentazione della copertura vegetale. Foto: Tommaso Gaifami
