Cesano Maderno ha ospitato il convegno “La bonifica di Seveso e Meda cinquant’anni dopo. Innovazione tecnica e tutela del territorio”, nell’ambito delle commemorazioni promosse da Regione Lombardia
Il 10 luglio del 1976 fu uno spartiacque nella storia del nostro Paese. L’incidente ICMESA, provocato dallo scoppio di un reattore dello stabilimento di Meda delle Industrie Chimiche Meda Società Azionaria, ebbe ricadute non soltanto sulla popolazione e sui territori dei Comuni colpiti dalle emissioni di diossina, ma sull’Europa intera, imprimendo un’accelerazione alla diffusione di una nuova coscienza ambientale.
Nell’anno in cui si ricorda il cinquantenario dall’incidente, la riflessione su quanto fatto in tutti questi anni non si ferma.
Nell’ambito delle commemorazioni ufficiali promosse da Regione Lombardia, il 16 settembre scorso si è tenuto a Cesano Maderno, nelle splendide sale di Palazzo Arese Borromeo, il convegno “La bonifica di Seveso e Meda cinquant’anni dopo. Innovazione tecnica e tutela del territorio”, promosso da ERSAF Lombardia e da Montana S.p.A., società di ingegneria specializzata nei settori delle bonifiche e delle discariche, con il patrocinio della Città di Cesano Maderno e la collaborazione dell’Ordine degli Ingegneri di Monza e Brianza e dell’Ordine dei Geologi della Lombardia.
La giornata, aperta dal presidente di ERSAF Lombardia Fabio Losio, ha offerto una rilettura critica dei fatti accaduti, ripercorrendo quanto fatto finora al Bosco delle Querce, frutto di scelte coraggiose e innovative che ancora oggi stanno dando risultati positivi.
La ben riuscita sinergia negli interventi di bonifica tra sottosuolo e soprassuolo e l’efficienza delle vasche di contenimento di Seveso e Meda, al centro della giornata, è stata ben spiegata dai relatori invitati a intervenire, tra i quali Alberto Piepoli (nella foto in basso), all’epoca responsabile del primo programma per gli interventi di bonifica delle zone contaminate dalla diossina.
Al fine, dunque, di permettere a quanti interessati di approfondire il tema, pubblichiamo in allegato qui di seguito una sintesi dei singoli interventi.
