Adda Food Art Valley – Metadistretto di Arte, Cibo, Benessere ed Ecologia

Adda Food Art Valley è un ambizioso programma che ha l’obiettivo di mettere a sistema le identità locali attraversate dal fiume Adda, creando una proposta interterritoriale. Un percorso iniziato nel 2021, che nel 2022 ha visto momenti istituzionali e plenari tra Lecco e  Sondrio – assieme a numerosi tavoli territoriali e tematici – e che nel 2023 si è rivelata con le prime due azioni pubbliche: la mostra fotografica con gli scatti di Vincenzo Martegani (“L’Adda, una visione identitaria”, in mostra a Milano dal 15 novembre e a Sondrio dal 17) e la pubblicazione di video racconti e interviste realizzate lungo il corso dell’Adda, con alcuni dei protagonisti del territorio che lo raccontano lasciando trasparire valenze, racconti e prospettive.

Adda Food Art Valley è un progetto con i territori e per i territori di Sondrio, Lecco, Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Lodi, Cremona.  La proposta è quella di connettere enti, istituzioni, consorzi turistici, associazioni e la molteplicità dei soggetti pubblici e privati, attraverso un metadistretto identitario capace di creare consapevolezza, appartenenza e favorire lo sviluppo delle molteplici potenzialità racchiuse al suo interno.

Il corso del fiume Adda si estende infatti per oltre 300 km, e nel suo bacino imbrifero vivono circa 6,5 milioni di abitanti parte di un sistema produttivo complesso, dinamico e multiforme, capace di attrarre numerosissimi visitatori.

Adda Food Art Valley si snoda quindi attraverso un percorso capace di generare una solida connessione tra territori montani e di pianura, aree interne e aree metropolitane, nell’ottica di valorizzare i saperi, i prodotti, le eccellenze e le tipicità locali, attivando una progettualità condivisa e cooperativa anche in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Un progetto che punta a mettere in luce, sviluppare e diffondere il patrimonio agroalimentare, eno-gastronomico, ambientale, artistico, socioculturale, storico, economico, sportivo e turistico-esperienziale di un vero e proprio Sistema Adda capace di unire sostenibilità e benessere nella più ampia concezione del termine.

Adda Food Art Valley è assieme un progetto, una visione e un elemento di cucitura dei diversi territori simboleggiato dal suo logo, la “mela reintegrata” di Michelangelo Pistoletto (esposta in piazza Duca d’Aosta a Milano), capace di rappresentare la ricomposizione di due elementi come quelli di “natura” e “artificio”, fusi assieme: la componente umana e quella dell’acqua, l’Adda nello specifico, intesi come elementi capaci di connettersi e generare valori condivisi.

Adda Food Art Valley è un progetto di CRAMS Lecco realizzato in collaborazione con Regione Lombardia ed ERSAF.

Nel canale YouTube del progetto Adda Food Art Valley, sono disponibili i quattro video nati per raccontare il percorso, i luoghi, le persone e le idee lungo l’intero cammino dell’Adda: dalla sorgente alla foce.

L’Adda una visione identitaria: L’area montana: l’Adda della sorgente al lago – Episodio 1

L’Adda una visione identitaria: L’area lacuale: dal lago alla Brianza – Episodio 2

L’Adda una visione identitaria: L’area di mezzo. Dalla bergamasca alla Brianza – Episodio 3

L’Adda una visione identitaria: Da Milano e la sua area metropolitana alla foce nel Po – Episodio 4

 

 

L’Adda una visione identitaria – mostra fotografica di Vincenzo Martegani

Un paesaggio meraviglioso, inedito e cangiante è il protagonista della mostra L’ADDA, UNA VISIONE IDENTITARIA. ADDA FOOD ART VALLEY che raccoglie gli scatti realizzati, lungo l’intero corso del fiume, dal fotografo Vincenzo Martegani in volo con il suo drone.

Il viaggio comincia in Val Alpisella dove nasce il fiume Adda e prosegue fino alla sua foce a Bocca d’Adda, dove si getta nel Po. Un viaggio che, attraverso 36 pannelli fotografici, ci porta lungo il fiume per raccontarne e scoprirne le bellezze, evidenziando allo stesso tempo la diversità e la ricchezza dei paesaggi attraversati.

Le riprese fotografiche sono state eseguite in stagioni diverse per poter apprezzare, attraverso il mutare delle cromie, il territorio lungo il corso dell’Adda nei suoi più variegati aspetti morfologici.

Vincenzo Martegani, nato a Mariano Comense (CO) nel 1946, è un fotografo professionista che vive a Morbegno, in Valtellina. Si è sempre occupato della tutela dell’ambiente propagandandone la salvaguardia con servizi fotografici nazionali ed internazionali, scritti e audiovisivi.

Le prime due tappe della mostra sono state a Milano e Sondrio.  A Milano la mostra è stata esposta in Piazza Città di Lombardia dal 10 al 15 novembre 2023, mentre a Sondrio dal 17 al 26 novembre in concomitanza del Sondrio Festival.

Una mostra nata dunque con l’intento di raccontare l’intero territorio attraversato dall’Adda, simbolo di unione, scambio, cooperazione tra aree diverse. Per questo l’esposizione rappresenta un’importante azione per il progetto ADDA Food Art Valley, che intende valorizzare il patrimonio agroalimentare, enogastronomico, ambientale, artistico, socio-culturale, storico, economico e sportivo dei sette territori – Sondrio, Lecco, Bergamo, Monza e Brianza, Milano, Lodi, Cremona – attraversati dal fiume. Lavorando insieme, anche in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, alla costruzione di un’identità in grado di collegare le comunità, promovendo le relative tradizioni, i saperi, i prodotti e le eccellenze.

Una collaborazione su cui ha posto l’accento il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, presente all’inaugurazione della tappa milanese della mostra: «Faccio i miei complimenti agli organizzatori. Il fiume Adda – ha spiegato – rappresenta davvero un elemento identitario dell’intera regione, perché unisce la montagna alla pianura e perché lungo le sue coste si sono svolti alcuni degli eventi più significativi della storia regionale. Credo che il progetto presentato rappresenti un valido strumento per unire ulteriormente i diversi territori, non solo in occasione dell’evento olimpico ma anche negli anni che lo precedono e che lo seguiranno, e non solo per i territori che ospiteranno le gare ma anche per la regione intera. Questo – conclude – è un progetto che va proprio nella direzione detta, capace di estendere in modo sistemico gli effetti benefici del grande evento olimpico».

«Dal Belvedere di Palazzo Lombardia – ha aggiunto Pier Attilio Superti, vice segretario vicario di Regione Lombardia – si vede tutto l’arco alpino e ci si rende davvero conto della vastità della nostra regione. In vista delle Olimpiadi 2026 ci siamo trovati a riflettere sulla necessità di non intendere l’evento sportivo come l’obiettivo finale, bensì come uno strumento per fare politiche di attrattività dei territori, immaginandoci una serie di iniziative e ricadute che possano valorizzare la regione, i suoi aspetti ambientali, il tessuto sociale, cultuale, economico, di tradizione. Da qui l’idea di costruire un masterplan che coinvolgesse tutta la Lombardia, con attenzione alla sostenibilità economica, sociale, ambientale, da raggiungere attraverso più tecnologia, innovazione, ricerca. Ne abbiamo parlato con Ersaf e con un soggetto, il Crams di Lecco, che condividesse questa idea di fondo e insieme abbiamo individuato nell’Adda un filo, un percorso capace di tenere insieme la regione, un racconto unitario di questo territorio».

«Ringrazio chi ha portato avanti questo progetto – ha esordito l’Assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori in occasione dell’inaugurazione a Sondrio, alla presenza del presidente della Provincia Davide Menegola, del Sindaco Marco Scaramellini e del Presidente del Consorzio Comuni Bacino Imbrifero Montano dell’Adda Alan Vaninetti – Si tratta di un’iniziativa capace di mettere in luce storia e identità di un territorio che ha delle assonanze, un legame. Un tragitto, un percorso ben rappresentato dal fiume, che attraversa tutta la Valtellina, entra nel Lago di Como, ne esce e si immette nel Po. Un elemento che divide e insieme unisce e che, anche grazie a programmi territoriali, può ulteriormente connettere popolazioni accomunate dallo scorrere quell’acqua, segno di potenza, risposta a un fabbisogno, qualcosa di cui prendersi cura».

«Siamo molto soddisfatti – commenta Cinzia Ghirardello, project manager – per come sono andate queste due prime tappe della mostra, sia per la partecipazione istituzionale, sia per la presenza di rappresentanti e molteplici soggetti dei diversi territori coinvolti, questo a conferma del supporto e dell’adesione a una visione ambiziosa. La mostra ha riscosso molto successo e interesse, perché permette al pubblico di conoscere l’intero territorio, aumentando la consapevolezza di un “sistema Adda”. Anche per questo la tappa a Sondrio, originariamente in programma fino al 26, è stata in seguito prorogata al 30 novembre, integrandosi con l’appuntamento FutureAlps Montagna 4.0. Le degustazioni e gli incontri territoriali – prosegue – sono stati un’ottima prima occasione per lavorare sulla costruzione del percorso di mostre e eventi sui territori che si svilupperà nei prossimi anni, fino alla tappa fondamentale delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Ora sta a tutti gli attori far sì che il programma possa svilupparsi al meglio, non solo sul piano del paesaggio, della tutela e salvaguardia del territorio, della centralità del fiume, dell’eno-caseario e della formazione, ma anche – conclude – su altri pilastri identificati dal programma quali la sostenibilità, il benessere, il turismo esperienziale e l’arte come motore di trasformazione sociale».