L’applicazione della Direttiva Nitrati in Lombardia

Al fine di comprendere gli effetti della Direttiva Nitrati in Lombardia è utile partire da alcuni concetti chiave sul comportamento dell’azoto nel terreno e in atmosfera.

L’azoto rappresenta un componente indispensabile per la produzione agricola in quanto elemento essenziale per un corretto sviluppo delle piante; tuttavia, una sua eccessiva distribuzione in fase di fertilizzazione delle colture e, in generale, una gestione non corretta possono determinare un impatto ambientale significativo, con un elevato rischio di inquinamento delle acque profonde e superficiali e di emissioni in atmosfera di ammoniaca, precursore del particolato secondario.

Il sistema agricolo lombardo è caratterizzato da un settore zootecnico importante: in Lombardia, infatti, si concentra circa il 50% dei suini allevati sul territorio nazionale, il 25% dei bovini e il 15% degli avicoli che tradotti in numero di capi allevati corrispondono rispettivamente a oltre 4 milioni di suini, 1,5 milioni di bovini e oltre 30 milioni di avicoli (Dati Sis.Co).

cartografia della lombardia rappresentante i carichi di azoto da effluenti di allevamento
Carico di azoto da effluenti di allevamento 2024

In termini di azoto di origine zootecnica si stima che ne venga prodotto circa 100.000 t/anno che, per non impattare sul comparto ambientale (acqua e aria), e considerando la continua perdita di Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a causa del consumo di suolo, deve essere gestito in maniera più efficiente possibile limitando le perdite.

L’inquinamento da nitrati delle acque venne affrontato a livello europeo a partire dal 1991 attraverso l’emanazione della Direttiva Nitrati (91/676/CEE) che impone limiti e misure per la razionalizzazione dell’uso in agricoltura degli effluenti di allevamento e assimilati. La direttiva impone agli Stati membri di designare le Zone Vulnerabili ai Nitrati (ZVN), porzioni di territorio dove la gestione degli effluenti di allevamento, e più in generale dell’azoto, deve essere regolamentata attraverso specifici Programmi di Azione. In Lombardia, l’attuazione della Direttiva avviene attraverso il Programma d’Azione Nitrati (PdA), 2024-2027, approvato con la delibera di Giunta Regionale del 16 dicembre 2024 n. XII/3634 e aggiornato con D.G.R. XII/4284 del 30/04/2025- CLICCA QUI.

 

Il Programma d’Azione regionale

Nel 2024 è entrato in vigore il nuovo Programma d’Azione Regionale Nitrati 2024-2027 che disciplina l’utilizzo degli effluenti di allevamento, dei digestati, dei fertilizzanti e altre matrici contenenti azoto al fine di consentire alle sostanze nutritive e ammendanti in essi contenute di svolgere un ruolo utile al suolo agricolo realizzando un effetto concimante, ammendante, irriguo, fertirriguo o correttivo sul terreno oggetto di utilizzazione agronomica, in conformità ai fabbisogni quantitativi e temporali delle colture, garantendo la tutela dei corpi idrici e del suolo con una particolare attenzione anche alla salvaguardia della qualità dell’aria.

Le Zone Vulnerabili ai Nitrati (ZVN)

Il Programma d’Azione si applica a tutte le aziende agricole che ricadono all’interno delle Zone Vulnerabili ai Nitrati o hanno superfici ricadenti in tali aree identificate per la prima volta da Regione Lombardia con D.G.R. VIII/3297 del 11 ottobre 2006 e attualmente aggiornate con D.G.R. XII/3634 del 16 dicembre 2024.

Le ZVN sono territori nei quali le acque sotterranee e superficiali sono più esposte al rischio di inquinamento da nitrati provenienti da effluenti zootecnici e fertilizzanti e pertanto necessitano di maggiore tutela.

carta lombardia rappresentante le zone vulnerabili ai nitrati
Zone Vulnerabili ai Nitrati in Regione Lombardia

 

Documento: nuova designazione di zone vulnerabili da nitrati di origine agricola – CLICCA QUI PER APPROFONDIRE

Il restante territorio regionale, invece, è disciplinato dalle Linee Guida per la gestione dei nitrati in Zone non Vulnerabili, approvate con D.G.R. XII/3635 del 16 dicembre 2024.

 I limiti di spandimento massimo di azoto da effluenti di allevamento e assimilati risultano essere:

170 kg N/ha/anno in ZVN

340 kgN/ha/anno in ZnVN

Le aziende che producono, utilizzano e trattano effluenti di allevamento e assimilati devono rispettare:

  • Obbligo di presentazione della Comunicazione nitrati e se necessario del Piano di Utilizzazione Agronomica (PUA) in funzione dei quantitativi di effluenti e/o fertilizzanti utilizzati.
  • Stoccaggio effluenti: obbligo di disporre di strutture adeguate a garantire la capacità di stoccaggio per un certo numero di giorni, generalmente tra i 90 e i 180 giorni a seconda della tipologia di materiale stoccato.
  • Divieti temporali di spandimento: tipicamente dal 1° novembre a fine febbraio sono regolati dal Bollettino Nitrati emesso in questo periodo da ERSAF e Regione Lombardia.
  • Divieti spaziali di spandimento: in funzione della matrice distribuita, del corpo idrico e dei centri abitati.

Nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati si applicano delle regole più stringenti e in particolare sono state recentemente inserite delle misure rafforzative tra cui:

  • Obbligo di cover crops invernali nelle aree particolarmente vulnerate interne alle ZVN;
  • Divieto di utilizzazione di fertilizzanti di sintesi fosfatici per le aziende che utilizzano effluenti/digestati/fanghi di depurazione all’interno delle ZVN;
  • Rafforzamento dell’obbligo di inerbimento in prossimità dei corpi idrici fortemente eutrofici;
  • Riduzione delle distanze di delocalizzazione a cui applicare l’obbligo uso GPS: da 40 km a 30 km.

 

Infografica “The Nitrates Directive in a Nutshell”.

Le normative vigenti

Riferimenti europei e nazionali – CLICCA QUI

  • Direttiva 91/676/CEE – “Direttiva Nitrati”.
  • Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) – Recepimento in Italia.
  • Decreto interministeriale 25 febbraio 2016 “Programma d’Azione Nitrati nazionale”.

Normativa Nitrati in Regione Lombardia – CLICCA QUI

  • D.G.R. XII/4284 del 30/04/2025 – Aggiornamento del Programma d’Azione Nitrati 2024-2027 per le zone vulnerabili.
  • D.G.R. XII/4285 del 30/04/2025 – Aggiornamento delle Linee guida regionali per le zone non vulnerabili ai Nitrati.
  • D.G.R XII/1944 del 26 /02/2024 – Proroga del Programma d’Azione Nitrati 2020-2023 per le zone vulnerabili.
  • D.G.R. XI/2893 del 02/03/2020 – Programma d’Azione Nitrati 2020-2023 per le zone vulnerabili.