Nella ricorrenza dell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, Regione Lombardia celebra la Giornata del Pastoralismo all’interno del Festival delle Foreste di Bergamo. Nelle parole dell’Assessore Beduschi, il Pastoralismo come “traino per le Comunità Montane della Lombardia”
Il 2026 è stato proclamato dall’ONU Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori, sottolineando il valore dei pascoli e dell’attività della pastorizia per la tutela della biodiversità, della sicurezza alimentare e la mitigazione dei cambiamenti climatici: in questa cornice Regione Lombardia – con il supporto tecnico di ERSAF – celebra la Giornata del Pastoralismo 2026, inserendola all’interno del programma della nona edizione del Festival delle Foreste di Bergamo (7-22 novembre) organizzato dall’Associazione Montagna Italia, con la collaborazione del Comune di Bergamo.
Un progetto, quello della Giornata del Pastoralismo, che deriva dalla legge Regionale N. 14 del 2022, nata per riconoscere l’interesse pubblico legato al mondo del pastoralismo, degli alpeggi e della transumanza quali elementi fondamentali e strategici per il presidio del territorio e la salvaguardia dell’ambiente, ed evidenziandone l’insito valore culturale e la rilevanza nella filiera della produzione agroalimentare tradizionale locale.
L’11 novembre è la giornata scelta dalla Giunta regionale per la ricorrenza del Pastoralismo – nel mondo contadino San Martino, l’11 novembre, segnava la chiusura dell’annata agraria – e in questa edizione sono due le iniziative in programma: in Sala Galmozzi, a partire dalle 10, verrà presentato il progetto di collaborazione tra Regione Lombardia e la Scuola giovani pastori, ci sarà la proiezione del documentario sulla transumanza di Carlo Limonta “I cento giorni”, la partecipazione di Abibook per la presentazione del progetto “Vita da Capre” e la presenza di Monica Sgrò, artista docente e ricercatrice che da anni studia le tematiche del mondo pastorale e della transumanza, che illustrerà il frutto dei laboratori realizzati con gli studenti del liceo artistico Caravaggio di Milano (clicca qui per il programma della giornata).
Nel pomeriggio dell’11 verrà inaugurata la mostra “Il cammino dei pastori: storie di vita e del paesaggio lombardo” con trenta scatti di grande formato realizzati da Carlo Meazza – selezionati da Stefano Boccalini, artista e docente NABA – che portano il visitatore all’interno di una realtà complessa come quella della pastorizia, e nello specifico pongono l’accento sulla transumanza, pratica che nel 2019 è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio immateriale dell’umanità. Le foto di Meazza – un patrimonio acquisito dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia – saranno esposte fino al 25 novembre negli spazi di largo Porta Nuova.
“Il ruolo del pastoralismo” – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia, Alessandro Beduschi – “va ben oltre l’aspetto economico, che pure rappresenta un traino fondamentale per mantenere vive le comunità rurali nelle aree collinari e montane della Lombardia. È una risorsa in termini di comunità, tradizioni, patrimonio per i prodotti agricoli del territorio, ma anche di presidio delle aree svantaggiate. È una risorsa in termini di comunità, tradizioni, patrimonio per i prodotti agricoli del territorio, ma anche di presidio delle aree svantaggiate. Grazie anche al pastoralismo, l’agricoltura riesce a vivere in una dimensione più ampia, contribuendo notevolmente al Pil del territorio, in alcuni casi ancora di più del turismo. In quest’ottica, la Giornata del pastoralismo pone l’accento sulle specificità delle attività di alpeggio, pastorizia e transumanza nell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, che ne riconosce la valenza sociale e culturale e il ruolo di patrimonio immateriale”.
“Le Nazioni Unite” – ha detto Fabio Losio, presidente di ERSAF – “hanno proclamato quest’anno la giornata internazionale dei pascoli e dei pastori riconoscendo il contributo che l pastoralismo può dare: alla tutela della biodiversità, alla sicurezza alimentare e alla capacità dei territori di affrontare i cambiamenti climatici. E’ proprio questo incontro tra tradizione e futuro che vogliamo raccontare quest’anno a Bergamo nell’ambito della giornata regionale del pastoralismo, in programma mercoledì 11 novembre”.
