WhatsApp Image 2026 06 26 at 15.43.20La valorizzazione della biodiversità è stata al centro della giornata dimostrativa promossa da ERSAF nell’ambito dell’AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System), rivolta a consulenti, tecnici e rappresentanti della pubblica amministrazione. 

L’iniziativa si è svolta venerdì scorso, 26 giugno, presso l’Azienda Agricola Auris (a Dairago-MI), in collaborazione con Casa dell’Agricoltura, e rientra nel programma di attività del Dipartimento Agricoltura di ERSAF volto a favorire la diffusione di pratiche innovative e sostenibili nel settore primario. 

L’azienda ospitante rappresenta un caso applicativo di agricoltura rigenerativa, approccio gestionale che mira alla conservazione della fertilità del suolo e al mantenimento dei servizi ecosistemici (i benefici forniti dagli ecosistemi, come la qualità dell’acqua e la resilienza climatica). In questo contesto, sono state presentate esperienze legate al recupero di varietà ancestrali, con particolare attenzione ai cereali pigmentati (Farro Rosso, Avena Nuda, Orzo Mondo), antiche varietà di Mais (Mais Marano, Mais Viola), caratterizzati da elevato contenuto di composti bioattivi. 

Tra gli elementi di interesse emersi, l’introduzione della coltivazione della Chia in Italia e l’avvio della prima filiera nazionale dedicata ai cereali pigmentati rappresentano esempi concreti di diversificazione colturale, intesa come ampliamento delle specie e delle varietà coltivate all’interno dell’azienda agricola. 

L’interesse verso tali esperienze è motivato dalla capacità di queste colture di rispondere a nuove domande di mercato, orientate verso prodotti ad alto valore nutrizionale e funzionale, come nel caso dei cereali pigmentati ricchi di composti bioattivi. Parallelamente, lo sviluppo di filiere dedicate consente di strutturare relazioni stabili tra produzione, trasformazione e distribuzione, favorendo una migliore valorizzazione economica delle produzioni agricole. 

Dal punto di vista agronomico, l’introduzione di specie alternative contribuisce a ridurre la dipendenza da poche colture dominanti, migliorando la gestione delle rotazioni e limitando fenomeni di degrado del suolo e diffusione di patogeni. In questo senso, la diversificazione si configura come uno strumento operativo dell’agricoltura rigenerativa, in grado di sostenere la fertilità del suolo e la funzionalità degli ecosistemi agricoli. 

 

La giornata ha previsto momenti di approfondimento tecnico e confronto tra operatori del settore, confermando il ruolo dell’AKIS come strumento per facilitare il trasferimento dell’innovazione tra ricerca e imprese agricole. In questo quadro, ERSAF promuove il dialogo tra agricoltori, università, trasformatori e ristorazione, contribuendo alla costruzione di reti collaborative lungo la filiera agroalimentare.