L’agricoltura conservativa, con il caso studio dell’azienda agricola Una Garlanda, è stata al centro della giornata in campo promossa da ERSAF il 20 giugno 2026 a Rovasenda (VC), nell’ambito del progetto LIFE CLIMAXPO – task 8.2 dedicato proprio alle tecniche di gestione rigenerativa dei suoli agricoli e degli agro-ecosistemi. 

L’iniziativa, che ha visto la partecipazione per ERSAF di Elisa Tagliaferri e Uta Biino, ha previsto una sessione introduttiva in aula e una successiva visita in campo presso l’azienda agricola Una Garlanda, realtà risicola biologica attiva da anni nell’adozione di pratiche agroecologiche e sistemi innovativi di gestione del suolo. 

Durante la mattinata, i titolari Manuele Mussa e Mara Stocchi hanno presentato il modello aziendale, mentre il socio Giovanni Bargnesi ha accompagnato i partecipanti in un percorso di visita degli appezzamenti, illustrando le soluzioni adottate per la gestione delle risaie. La visita è proseguita con l’osservazione diretta delle strutture aziendali dedicate all’essiccazione del riso, della pileria artigianale e delle sale di confezionamento del prodotto finale, evidenziando un sistema integrato che comprende produzione, lavorazione e commercializzazione direttamente gestiti in azienda. ERSAF ha infine inquadrato la giornata nel contesto del progetto LIFE CLIMAXPO, illustrando obiettivi e azioni previste, con particolare riferimento alla diffusione di pratiche di gestione sostenibile del suolo tra gli operatori agricoli e gli stakeholder del territorio. 

L’azienda Una Garlanda, con una superficie di circa 130 ettari, è caratterizzata da una specializzazione risicola affiancata da rotazioni biennali con colture quali fagiolo dall’occhio, miglio, avena, segale e soia. Dal 2001 applica principi di agroforestazione (integrazione tra colture agricole e alberi/arbusti), con la presenza di circa 15.000 piante autoctone distribuite lungo oltre 60 km di filari. 

Questo approccio contribuisce al miglioramento dei servizi ecosistemici, ovvero i benefici forniti dagli ecosistemi, tra cui fertilità del suolo, regolazione climatica e biodiversità, favorendo il sequestro di carbonio, la riduzione dell’erosione e il miglioramento della resilienza agli eventi climatici. 

Tra gli elementi distintivi dell’azienda emerge un’elevata biodiversità, sia coltivata sia naturale, documentata da attività di ricerca svolte da enti scientifici (ISPRA, Università degli Studi di Milano, Università di Torino e altri istituti del Piemonte orientale). Una Garlanda è infatti parte dell’associazione di produttori agricoli Polyculturae, impegnata proprio nella tutela e valorizzazione della biodiversità agro-ecosistemica. 

La gestione aziendale si basa su principi di agricoltura biologica, senza utilizzo di prodotti chimici, e su tecniche come la consociazione colturale e l’impiego di cover crop. 

Un elemento di particolare interesse è rappresentato dal metodo “Stocchi”, sviluppato dall’azienda nel 2007, basato sulla pacciamatura verde, che prevede: 

  • semina di erbai stagionali; 
  • semina diretta del riso sull’erbaio (sodo); 
  • rullatura o trinciatura della biomassa vegetale; 
  • gestione idrica controllata della risaia; 

 

Questa tecnica favorisce al contempo la germinazione del riso e la riduzione delle infestanti, oltre che il miglioramento della struttura del suolo. Inoltre, porta a diversi vantaggi agronomici quali il contenimento dell’erosione, la riduzione del dilavamento dei nutrienti, l’incremento della sostanza organica e il miglioramento della fertilità del suolo. 

Dal punto di vista economico, l’azienda evidenzia benefici legati alla riduzione dei costi di produzione, tra cui l’azzeramento della spesa per prodotti fitosanitari, la diminuzione del consumo di carburante e la riduzione del fabbisogno idrico.