Il programma scientifico si è svolto a Firenze, dal 23 al 26 giugno 2026 e ha riunito una comunità internazionale di ricercatori, università, enti pubblici e imprese, con l’obiettivo di favorire il confronto interdisciplinare e l’avanzamento della ricerca nel settore delle biotecnologie ambientali. L’iniziativa ha visto il contributo di istituzioni europee, tra cui il Joint Research Centre della Commissione europea, e di numerosi atenei, tra cui l’Università di Pisa, con il supporto anche della Regione Toscana. 

Tecniche e soluzioni per la bonifica ambientale 

Al centro del convegno, le più avanzate tecniche di bioremediation, applicate alla gestione di suoli e acque contaminati. Tra i temi trattati: 

  • approcci microbiologici e biotecnologici per la degradazione di contaminanti organici e inorganici; 
  • strategie di phytoremediation (uso di piante per la bonifica) e bioaugmentation; 
  • applicazioni su scala reale, con esempi di siti contaminati trattati a livello europeo. 

 

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della scalabilità, ovvero al passaggio dalle sperimentazioni di laboratorio alle applicazioni operative sul campo. 

Biomonitoraggio e matrici ambientali 

Un secondo filone ha riguardato il biomonitoraggio delle matrici ambientali contaminate, con tecniche integrate basate su: 

  • analisi microbiologiche avanzate (metagenomica, bioindicatori); 
  • strumenti di monitoraggio in tempo reale; 
  • sistemi predittivi basati su dati e modelli. 

 

Questi strumenti permettono di valutare l’efficacia degli interventi di bonifica e di migliorare la gestione dei rischi ambientali. 

Strumenti biologici innovativi e contaminanti emergenti 

Il convegno ha approfondito anche l’uso di strumenti biologici innovativi per affrontare i contaminanti emergenti, come: 

  • microplastiche; 
  • farmaci e composti organici persistenti; 
  • contaminanti legati a processi industriali complessi. 

 

Sono state presentate nuove tecnologie basate su consorzi microbici, sistemi bioelettrochimici e materiali bio-based, con applicazioni in diversi contesti ambientali. 

Politiche europee e salute del suolo 

Un’ulteriore area di lavoro ha riguardato il quadro normativo europeo, con particolare attenzione alle direttive sul monitoraggio e la resilienza del suolo. Le sessioni dedicate hanno evidenziato il ruolo crescente delle politiche europee nel promuovere interventi sostenibili e basati su evidenze scientifiche.

La partecipazione di ERSAF si inserisce nelle attività del Dipartimento Agricoltura, con particolare attenzione ai temi della salute del suolo, della gestione sostenibile delle risorse e dell’innovazione applicata. Si è trattato di un’importante occasione di aggiornamento su tematiche che da ormai una decina di anni vedono ERSAF direttamente coinvolto attraverso incarichi attribuiti da Regione Lombardia con l’obiettivo di sperimentare tecniche di bioremediation da applicarsi a terreni agricoli o aree verdi affetti da contaminazioni ambientali.