Sabato 21, al Passo del Maniva, si è celebrata la conclusione dei lavori di recupero di manufatti della Grande guerra, inaugurando il “Sentiero dei laghi” che collegherà Lecco al Lago di Garda
È stato il compimento di un lavoro di squadra, che ha visto collaborare gli alpini della sezione nazionale A.N.A di Brescia ed ERSAF, con il contributo della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia. Il progetto, iniziato nel 2014, mirava infatti a recuperare la memoria fisica della Grande guerra al Passo del Maniva, tra Val Trompia e Valle Sabbia, ristrutturando e salvaguardando bunker, grotte e gallerie. Un’operazione che ha richiesto tempo e diverse fasi di realizzazione, grazie anche alla partecipazione, al tempo e all’impegno di molti alpini volontari.
Sabato 21 ottobre si è tenuta la cerimonia per festeggiare la conclusione di un nuovo lotto di lavori, che ha tra l’altro visto l’apertura di un secondo bunker.
“ERSAF è al vostro fianco, ed è nel suo spirito la vicinanza al territorio…” – ha spiegato il presidente di ERSAF Fabio Losio, che ha partecipato all’evento con la dirigente Bruna Comini e il funzionario Giovanni Bertuetti. – “Ed è proprio la vicinanza al territorio ci accomuna agli alpini, che sono da sempre – e continueranno ad essere – un punto di riferimento per le amministrazioni. Salvaguardare il Maniva significa soprattutto tutelare il ricordo di anni duri, crudi e difficili. Perché senza memoria, non esiste alcun futuro.”
Una giornata simbolica, quella di sabato, che ha rappresentato anche l’occasione per presentare il Sentiero dei laghi ideato dal CAI di Bergamo: 230 chilometri di cammino, suddiviso in 18 tappe, che partendo da Lecco arriverà al lago di Garda, transitando dal Maniva.
