Progetto Interreg Ho.Pra: Italia e Svizzera, unite per il futuro dell’agricoltura sul Monte Generoso. Un incontro transfrontaliero per preservare la biodiversità e sostenere il ruolo degli agricoltori nella gestione del paesaggio montano

Grande partecipazione all’incontro transfrontaliero dedicato alla “Evoluzione nella gestione degli alpeggi, nuovi strumenti e sperimentazioni tra Italia e Svizzera”, organizzato da ERSAF in qualità di partner di progetto. I due capofila del progetto Interreg hanno ribadito la necessità di sostenere il settore agricolo su entrambi i versanti del Monte Generoso e sul sistema alpino in generale, quale elemento fondamentale per la salvaguardia del territorio, del paesaggio e soprattutto della biodiversità.

5Valorizzare gli alpeggi, preservare la biodiversità e sostenere il ruolo degli agricoltori nella gestione del paesaggio montano. Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto Ho.Pra – Homo-Pratens, l’evoluzione sostenibile, sviluppato nell’ambito del programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera 2021–2027 con Regione Lombardia e il Canton Ticino.

Il progetto interessa il territorio transfrontaliero del Monte Generoso, della Valle di Muggio e della Valle Intelvi, e intende affrontare le sfide che caratterizzano l’agricoltura di montagna attraverso lo scambio di esperienze, la sperimentazione di strumenti innovativi e la valorizzazione delle conoscenze tradizionali. L’iniziativa vede quali capofila l’Associazione dei Comuni del Generoso (ACG) per la Svizzera e la Comunità Montana Lario Intelvese per l’Italia. Il partenariato comprende inoltre il Museo etnografico della Valle di Muggio, il Centro professionale del Verde di Mezzana, ERSAF Lombardia e APPACuVI – l’Associazione per la Protezione del Patrimonio Artistico e Culturale della Valle Intelvi.

9Alla base del progetto vi è una consapevolezza condivisa: il futuro del paesaggio del sistema degli alpeggi transfrontaliero è strettamente legato alla presenza e alla continuità delle attività agricole. Gli agricoltori e gli allevatori svolgono infatti un ruolo insostituibile nel mantenimento dei pascoli, nel contenimento dell’avanzata del bosco, nella conservazione della biodiversità e nella valorizzazione del patrimonio rurale. Nell’ambito delle attività del progetto, martedì 20 ottobre 2026 si è svolto presso il Fiore di Pietra, in vetta al Monte Generoso, un incontro tecnico dedicato all’evoluzione della gestione degli alpeggi, ai nuovi strumenti e alle sperimentazioni in corso tra Italia e Svizzera. La giornata ha visto una significativa partecipazione di agricoltori e allevatori provenienti da entrambi i versanti del confine, oltre alla presenza degli studenti del Centro professionale del Verde di Mezzana. Un pubblico particolarmente interessato, che ha contribuito a rendere l’incontro un’importante occasione di confronto e condivisione di esperienze.

Image004Dopo i saluti istituzionali di Mario Pozzi in qualità di Presidente della Comunità Montana Lario Intelvese, di Caprice Prestinari Valsecchi Presidente dell’Associazione dei Comuni del Generoso, il PO Alfonso Grisolia in rappresentanza dell’Autorità di Gestione del Programma Interreg Italia-Svizzera e Luca Grimaldi Dirigente del Dipartimento Foreste e Montagna di ERSAF, si sono susseguiti diversi interventi tecnici con il coordinamento di CeLIT. Fiorenzo Scettrini, coordinatore regionale dell’ACG, ha presentato l’evoluzione della zootecnia nel comprensorio del Monte Generoso nel corso degli ultimi 40 anni, illustrando le trasformazioni che hanno interessato il settore agricolo e le conseguenze sulla gestione del territorio. Filippo Rossetti, dell’Unione dei Contadini Ticinesi, ha affrontato il tema dei grandi predatori in Ticino, presentando anche le sperimentazioni cantonali relative all’utilizzo di collari a feromoni. Emiliano Nucera, docente del Centro professionale del Verde di Mezzana, ha approfondito le strategie di efficienza e gestione delle risorse negli alpeggi ticinesi, con particolare riferimento alla custodia della montagna.

L’incontro ha inoltre permesso di conoscere esperienze sviluppate in altre regioni italiane, tra cui i progetti DILUPOLI di Coldiretti Liguria presentato da Gabriella Fenoggio e il progetto Velaris presentato da Marina Bizzotto e Matteo Varotto di Agridinamica S.r.l.. Particolare interesse hanno suscitato le tecnologie innovative per la gestione degli animali al pascolo, tra cui i sistemi di recinzione virtuale presentato da Isabella Lazioli di ERSAF.

Sostenere gli agricoltori per salvaguardare il territorio

6Il confronto ha evidenziato come le problematiche affrontate dagli agricoltori sui due versanti del Monte Generoso siano sostanzialmente comuni. L’avanzata del bosco, la progressiva perdita di superfici pascolabili, le difficoltà economiche e gestionali delle aziende agricole, la presenza dei grandi predatori, il cambiamento climatico e le incertezze legate al ricambio generazionale rappresentano sfide che richiedono attenzione e risposte concrete. Per l’Associazione dei Comuni del Generoso e la Comunità Montana Lario Intelvese, il sostegno al settore agricolo deve rappresentare una priorità nelle politiche di sviluppo e valorizzazione del territorio montano. L’agricoltura di montagna non può infatti essere considerata unicamente per il suo valore produttivo ed economico. La presenza degli agricoltori garantisce anche un servizio fondamentale a beneficio dell’intera collettività: il mantenimento di un paesaggio aperto, curato e diversificato, che costituisce un elemento identitario del Monte Generoso e una risorsa importante anche per il turismo e l’attrattività della regione. Diventa pertanto essenziale assicurare condizioni che permettano alle aziende agricole di continuare a operare, sostenendone la redditività, favorendo il ricambio generazionale e mettendo a disposizione strumenti e tecnologie adeguate per affrontare le nuove difficoltà. Un impegno che deve coinvolgere le istituzioni e gli attori del territorio, sia in Svizzera sia in Italia, valorizzando le opportunità offerte dalla cooperazione transfrontaliera.

Una collaborazione da rafforzare

7La significativa presenza degli studenti della scuola agraria di Mezzana ha rappresentato un ulteriore elemento positivo della giornata. Il coinvolgimento delle nuove generazioni costituisce infatti un passaggio fondamentale per garantire continuità alle attività agricole e trasmettere competenze e conoscenze indispensabili per il futuro della montagna. L’incontro, particolarmente apprezzato dai partecipanti, ha confermato l’utilità di promuovere occasioni di confronto diretto tra agricoltori, tecnici, istituzioni e mondo della formazione. I due capofila e tutti i partner del progetto esprimono soddisfazione per l’interesse suscitato dall’iniziativa e ribadiscono la volontà di proseguire la collaborazione nell’ambito del progetto Ho.Pra, affinché lo scambio di esperienze e le sperimentazioni possano contribuire a individuare soluzioni concrete, condivise e applicabili sul territorio. Il messaggio condiviso è chiaro: salvaguardare il ruolo dei sistemi agricoli nelle aree montane quale presidio della biodiversità, garanzia di un futuro per chi quotidianamente lavora, coltiva e mantiene vivi i suoi pascoli. Sostenere l’agricoltura su entrambi i versanti della montagna non è soltanto una necessità economica, ma un investimento nella conservazione del paesaggio, nella biodiversità e nello sviluppo sostenibile dell’intera regione transfrontaliera.

Il progetto Ho.Pra è sostenuto nell’ambito del programma Interreg Italia-Svizzera 2021–2027. Le sue attività si inseriscono anche nel contesto del 2026, proclamato dalle Nazioni Unite Anno internazionale dei pascoli e dei pastori.

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