In e-bike da Crespi d’Adda al Forte Montecchio Nord di Colico, per promuovere l’”Anello Ciclabile UNESCO”: 850 chilometri di percorsi sostenibili attraverso il patrimonio culturale, storico e paesaggistico lombardo

Una pedalata di 36 chilometri lungo l’Adda, dal villaggio operaio di Crespi d’Adda – sito Unesco dal 1995 – fino a Forte Montecchio Nord: un ideale ponte da epoche e storie diverse per introdurre il progetto dell’”Anello Ciclabile UNESCO” nell’ambito del ‘Patrimonio UNESCO in Lombardia: la bellezza per tutti’, finanziato dal Ministero della Cultura e realizzato dalla DG Cultura di Regione Lombardia – in collaborazione con ERSAF e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani Politecnico di Milano.

Una pedalata che in una soleggiata giornata di ottobre ha coinvolto stampa e operatori di settore, rivelando solo una parte delle bellezze racchiuse in un itinerario di oltre ottocento chilometri, che valorizza la nostra regione promuovendo una mobilità sostenibile: partendo dal villaggio di Crespi d’Adda – che presenta intatta la memoria di una classe imprenditoriale illuminata dell’800 – si è proseguito lungo le rive dell’Adda, dei suoi ponti e delle centrali elettriche, esempio unico di archeologia industriale europea; da qui, sempre in bici, ci si è avvicinati alla Valtellina fino ad arrivare a Forte Montecchio Nord, la Fortezza della prima guerra mondiale meglio conservata in Europa, dal 2024 proprietà di Regione Lombardia.

Un itinerario, quello di ottobre – a breve disponibile sul portale In-lombardia grazie alla collaborazione e al supporto della DG Turismo di Regione Lombardia – che rappresenta solo una parte dei molteplici punti di interesse presenti in questo anello storico, culturale e geografico che si snoda lungo i dieci siti UNESCO lombardi.

“Questo progetto favorisce la conoscenza del patrimonio regionale attraverso nuovi percorsi, che permettono di visitare i luoghi della cultura lombarda conoscendo allo stesso tempo i territori che li ospitano. Da Crespi d’Adda a Forte Montecchio Nord si incontrano testimonianze della storia industriale e della Grande Guerra, che meritano di essere conosciute da un pubblico più ampio. Coinvolgere operatori e giornalisti di settore ci ha aiutato a far conoscere questi percorsi e a promuovere nuove proposte di visita,” – ha spiegato l’Assessore alla cultura di Regione Lombardia Francesca Caruso. – “Inoltre, sul Forte Montecchio Nord abbiamo assunto un impegno preciso” – conclude Caruso, – “ovvero quello di conservarne il patrimonio e rendere la sua storia più comprensibile a chi lo visita. Lavoriamo per farne un luogo di riferimento per la conoscenza della Grande Guerra in Lombardia, mettendolo in relazione con i musei e le altre testimonianze presenti sul territorio.”

si ringrazia Paolo Ortelli per le due foto di gruppo