Il 10 dicembre si è tenuto un incontro tecnico dedicato al progetto Best Practices presso l’azienda agricola Fusi Giovanni a Calcinato (BS). Si tratta della terza giornata organizzata da quando è iniziato questo progetto di collaborazione scientifica tra ERSAF e l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia.
L’obiettivo del progetto triennale è la realizzazione di uno studio per la valutazione dell’effettiva sostenibilità ambientale ed economica di un’applicazione integrata di best practices nella gestione degli effluenti zootecnici attraverso un monitoraggio sistematico a scala aziendale di produzioni, impatti ambientali, efficienza di uso dei nutrienti, analisi costi/benefici.
Ha aperto i lavori della mattinata Andrea Azzoni DG ASAF Regione Lombardia sottolineando come l’innovazione e il corretto ed efficiente utilizzo degli effluenti di allevamento siano aspetti fondamentali per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale ed economica.
Paolo Alberti ERSAF ha illustrato l’idea progettuale nata nel 2023 e il suo progressivo sviluppo nell’azienda, attraverso installazione di strumentazioni per il monitoraggio ambientale in stalla e la raccolta dei dati per elaborare il bilancio complessivo dei nutrienti.
Luca Fusi ha presentato l’azienda caratterizzata da una superficie di 60 ha (dei quali 38 in ZVN), attualmente coltivata a mais, trifoglio, prati avvicendati ed erba medica, 160 vacche in lattazione e un impianto di biogas di 48 kW.
La mattinata è quindi dedicata alla visita aziendale che ha permesso di osservare:
- le innovazioni introdotte in azienda, la gestione agronomica e l’impiego degli effluenti;
- la sensoristica installata finalizzata a raccogliere e monitorare in continuo i dati necessari alla realizzazione del bilancio dell’azoto.
Il pomeriggio si è aperto con gli interventi di Antonio Mautone e Alberto Finzi dell’Università degli Studi di Milano che hanno illustrato il sistema di monitoraggio messo in atto per la raccolta dei dati presso l’azienda Fusi e i primi risultati del monitoraggio e delle elaborazioni effettuate sui dati raccolti in 2 anni di Progetto.
Alberto Barbi di Dynamica Generale, una delle aziende che fornisce la strumentazione all’azienda, ha illustrato il dispositivo EvoNIR, installato sul carro botte per valutare in tempo reale il contenuto dei principali nutrienti nel liquame durante la distribuzione.
L’intervento di Giorgio Provolo, si è concentrato sul progetto MAVALA, finanziato dall’Operazione SRH05 del Complemento di Sviluppo Rurale di Regione Lombardia, che ha come obiettivo la messa a punto di un sistema accurato per ottenere giornalmente la produzione di nutrienti e le emissioni di ammoniaca e metano dalla stalla.
Simone Rivaben ERSAF, ha illustrato i due Living Lab istituiti da ERSAF, rispettivamente sui suoli e sul benessere animale.
Nell’intervento conclusivo, Enrico Sturaro dell’Università di Padova ha presentato la rete di Living Lab SOLSTICE finanziata dallo Spoke 5 del PNRR che coinvolge le Università degli Studi di Padova, di Milano, di Bologna, di Pisa, di Viterbo e di Napoli oltre a numerosi stakeholder, tra cui enti di ricerca, allevatori, aziende private produttrici di beni e servizi per l’allevamento.
Al termine del suo intervento, il professore ha raccolto il contributo dei partecipanti sugli aspetti chiave che possono ostacolare o, viceversa, favorire la filiera del bovino da latte. Dall’indagine è emerso che la maggiore criticità riguarda la difficoltà a reperire personale competente che conosca e sappia utilizzare le tecnologie introdotte in azienda.
