Citta studi statale viaceloriaIl convegno “Allevamento in dialogo: tra chi lo vive, chi lo racconta e chi lo studia”, moderato da Alessandro Fantini (Ruminantia) e Monica Battini (Università degli Studi di Milano) e ospitato presso la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università degli Studi di Milano, seminario di approfondimento del corso AKIS, ha approfondito il ruolo strategico della comunicazione nel comparto zootecnico.

ERSAF ha partecipato all’iniziativa con l’obiettivo di promuovere il confronto tra i principali attori della filiera, ovvero allevatori, mondo della ricerca, giornalismo ed esperti di comunicazione, sulle pratiche di allevamento e sulla loro rappresentazione pubblica. È emersa la necessità di superare approcci autoreferenziali, favorendo un dialogo aperto e trasparente sui temi tecnici e sulle criticità del settore, in una prospettiva integrata che tenga conto delle dimensioni economiche, ambientali ed etico-sociali.

Silvia Motta (ERSAF) ha richiamato il ruolo dell’AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System), sistema di relazioni che connette conoscenza, innovazione e attori del territorio, oggi centrale nell’ambito della PAC. In questo contesto, strumenti quali i Living Lab (ambienti di co-progettazione e sperimentazione in contesti reali) consentono di affrontare la complessità della zootecnia, caratterizzata da aspetti biologici, economici e sociali. Il benessere animale si configura come elemento cardine della sostenibilità, con una correlazione positiva con le performance produttive ampiamente documentata dalla letteratura scientifica. Permane tuttavia un divario significativo tra evidenze scientifiche e percezione sociale, che rappresenta una delle principali criticità del settore. Ha concluso ricordando che “il tema di questo seminario richiama un concetto che oggi è sempre più centrale nelle politiche e nella ricerca agro-zootecnica: la necessità di costruire un dialogo strutturato tra conoscenza tecnica, pratica produttiva e percezione sociale”.

Sono intervenuti diversi allevatori (Alessandra Betti – Azienda Agricola Betti, Antonio Boselli – Boselli Enrico e Antonio Società Agricola, Valeria Comensoli Ruggeri – Cascina Malgherosse, Niccolò Reverdini – Azienda Agricola La Forestina, Sergio Visini – Piggly) a testimonianza dell’impegno e dei diversi percorsi intrapresi per condividere/coinvolgere i consumatori.

Le ricercatrici Annafrancesca Corradini e Maria Marescotti hanno presentato alcuni aspetti dei risultati del progetto europeo “AWare – Exploring Farms Virtually”, finalizzato ad analizzare la percezione del benessere animale da parte dei consumatori e il ruolo delle tecnologie innovative nella diffusione di informazioni corrette. Interessanti i dati che evidenziano una segmentazione del consumo di latte in quattro gruppi: “fedeli” (29%), “moderati etici” (26,7%), “indifferenti” (29,1%) e “critici” (15,2%). Tali evidenze suggeriscono l’opportunità di orientare le strategie comunicative in modo mirato, privilegiando i gruppi più disponibili al dialogo in contrapposizione a quelli con una opinione non influenzabile.

Ulteriori riflessioni hanno riguardato la gestione dei feedback da parte degli utenti, in particolare quelli critici, e la difficoltà di comunicare contenuti tecnici complessi attraverso formati brevi, che spesso non consentono un adeguato livello di approfondimento. Quando è corretto comunicarli in questi contesti?

Nel corso del confronto sono stati inoltre affrontati il tema della trasparenza e il rapporto tra informazione e mercato, anche attraverso esempi di giornalismo d’inchiesta e comunicazione aziendale. È emersa la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia con l’opinione pubblica e di sviluppare modalità comunicative coerenti con il posizionamento e le caratteristiche delle diverse realtà produttive.

Ha concluso il dibattito la giornalista Manuela Soressi (Il Sole 24 Ore), sottolineando la differenza tra l’informazione professionale, fondata su verifica delle fonti, responsabilità editoriale e codici deontologici, e la comunicazione non mediata degli influencer, tipica delle piattaforme digitali.

Il convegno ha infine confermato l’importanza di rafforzare strumenti di dialogo strutturato e basato su evidenze, in grado di accompagnare l’evoluzione del settore zootecnico a livello lombardo e nazionale, in coerenza con il quadro delle politiche europee e con le attività promosse da ERSAF nell’ambito degli interventi AKIS.