Due classi di Canzo hanno contribuito ieri al progetto di rinascita di un castagneto in un’area colpita dal Bostrico nell’area della foresta dei Corni. Con i tecnici di ERSAF, Legambiente, la partecipazione dell’amministrazione di Canzo e il supporto dell’Associazione castanicoltori lariani

Il 17 marzo, due classi della scuola secondaria di Canzo si sono recate nella foresta regionale dei Corni di Canzo: dopo la camminata e una sosta al sole di Prim’Alpe, sotto lo sguardo di tre poiane in volo, i tecnici ERSAF hanno raccontato loro le caratteristiche della foresta e parlato di biodiversità e gestione forestale. È intervenuta anche Legambiente, illustrando ai ragazzi e ai docenti le attività del Centro di Educazione Ambientale di Prim’Alpe.

Fare l’impossibileDopo una passeggiata lungo il sentiero botanico, dove hanno potuto osservare le tante piante presenti, le vasche dei gamberi e l’impianto di fitodepurazione, le due classi (1E e 1F della Scuola Secondaria di primo grado di Canzo, I.C. Di Asso, accompagnate dai docenti) si sono spostate nel castagneto situato in località “Valentina”, subito sotto Prim’Alpe.

Lì si sono trasformati in veri e propri scienziati, capaci di comprendere, con l’aiuto dei tecnici ERSAF, la storia di quel luogo, dalla sua vocazione agricola a quella selvicolturale, fino alle conseguenze dei cambiamenti climatici con la tempesta vaia e il bostrico, che hanno visto la sostituzione della pecceta con un castagneto.

Ed è proprio nel castagneto che i ragazzi hanno potuto raccogliere dati relativi all’accrescimento e sviluppo dei castagni già messi a dimora e all’ingresso di specie esotiche invasive nell’area, con l’idea che questa attività possa essere ripetuta negli anni per consentire loro di seguire lo sviluppo del castagneto.

20260317 125002Da ultimo, per sottolineare come il castagneto sia di tutti, essendo all’interno di una foresta demaniale, gli studenti hanno messo a dimora due piante di castagno, sulla cui recinzione è stato affisso un cartello che recita:

“Questo castagno è stato messo a dimora dalle ragazze e dai ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado di Canzo (CO). Saranno proprio loro a vivere questo luogo e a farlo conoscere, un domani, alle future generazioni. Questo castagneto si trova in una foresta regionale: appartiene a tutti, oggi come domani.” Un gesto simbolico dalla doppia valenza, visto che il 21 marzo si celebra la Giornata internazionale delle Foreste.

La giornata di ieri è stata tra l’altro un ulteriore tassello nell’ambito del progetto attuativo “PA FORESTE“: nel corso del 2025 ERSAF ha infatti messo a dimora 60 castagni di 8 varietà di provenienza locale nell’area “in Valentina”, a un’altitudine di circa 700 m slm nella Foresta Regionale dei Corni di Canzo (CO), che in passato è stata oggetto di rimboschimenti di abete rosso: piante colpite prima da Vaia e successivamente dal bostrico. Dopo la rimozione di tutti gli abeti, con la consulenza dell’Associazione castanicoltori del Triangolo Lariano, è stata progettata la reintroduzione del castagno, storicamente presente nelle aree limitrofe e in quella occupata poi dall’abete.

20260317 120114Dopo un intervento di sfalcio delle infestanti, di preparazione del terreno e sistemazione delle aree di impianto, sono stati realizzati 60 recinti con pali di castagno e reti di 2m di altezza, per proteggere le giovani piantine dagli ungulati ed eventuali pascolamenti.

Sono stati messi a dimora 35 castagni in vaso e 25 a radice nuda, con buche profonde per dare alle radici la possibilità di sviluppare il fittone. Nel 2026, ERSAF provvederà alla messa a dimora di ulteriori 40 piante di castagno nell’area sottostante l’attuale neo-castagneto, con il supporto dell’associazione castanicoltori lariani.

“Questa iniziativa di Canzo è particolarmente importante perché ERSAF rivolge sempre grande attenzione verso le nuove generazioni e in particolare nei confronti delle scuole in tema di educazione ambientale”, spiega Fabio Losio, presidente dell’ Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste. “L’impegno diretto nel castagneto attraverso i nostri tecnici ha portato i ragazzi a confrontarsi su temi fondamentali come la biodiversità e la salvaguardia di un luogo forestale di grande interesse locale e regionale “.

Alla messa a dimora dei due castagni erano presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale di Canzo, che hanno espresso parole di augurio per i ragazzi citando San Francesco d’Assisi: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”