Il 25 e 26 febbraio 2026 si sono svolti a Bellinzona e Milano i primi due incontri aperti ai principali portatori di interesse del progetto Interreg VISTA TICINO, che segnano l’avvio di un nuovo processo condiviso di gestione territoriale volto a costruire una collaborazione stabile e transfrontaliera lungo il fiume Ticino
Il progetto VISTA TICINO gestito da ERSAF, sviluppato nell’ambito di Iniziativa Ticino e in sinergia con il progetto Interreg ECO4TICINO, ha registrato una partecipazione ampia, trasversale e qualificata: oltre 40 tra enti pubblici e tecnici, aree protette, consorzi, associazioni, università e organizzazioni della società civile hanno preso parte ai due incontri. Una presenza diversificata a conferma dell’interesse diffuso verso una governance più coordinata del bacino e della volontà di contribuire attivamente alla definizione di un nuovo quadro di collaborazione.
Durante gli incontri, il partenariato ha illustrato la genesi di Iniziativa Ticino, il percorso partecipato avviato nel 2019 che ha portato alla definizione di un “Piano di Riqualificazione” e alla costruzione di una rete transnazionale oggi consolidata. Questa visione riconosce il Ticino come un corridoio ecologico che connette Alpi, Pianura Padana, Appennini e Adriatico, e che richiede strumenti capaci di superare i confini amministrativi per garantire la funzionalità degli ecosistemi e la qualità dei servizi ambientali. A questa si affiancano alcuni macrotemi individuati che sono qualità acque, connettività ecologica, cambiamento climatico e rischio idraulico.
Gli interventi hanno evidenziato come le sfide del bacino – dalla qualità delle acque alla connettività ecologica, dalla gestione del rischio idraulico ai cambiamenti climatici – siano comuni ai territori italiani e svizzeri. Esistono già molte iniziative e collaborazioni, ma manca una cornice stabile che permetta di coordinare gli sforzi, condividere conoscenze e costruire una visione unitaria del fiume.
In questo contesto, VISTA TICINO si propone come un percorso aperto, che non introduce nuovi vincoli ma punta a creare uno spazio di lavoro condiviso. Tra le opzioni possibili rientra anche il Contratto di Fiume, presentato come uno degli strumenti utili a favorire una gestione integrata e multi-obiettivo, ma non l’unico né necessariamente quello che verrà adottato. L’obiettivo è individuare la forma più adatta al contesto transfrontaliero del Ticino.
La discussione con gli stakeholder ha confermato l’interesse a proseguire il percorso. Molti partecipanti hanno riconosciuto l’utilità di una governance più coordinata e la necessità di integrare le dimensioni ambientale e socioeconomica in una visione comune. È emersa anche la disponibilità a contribuire alla coprogettazione del futuro strumento di collaborazione, segno di un coinvolgimento attivo e diffuso.
VISTA TICINO rappresenta un passo decisivo verso una gestione integrata del bacino del Ticino: un percorso inclusivo, costruito insieme ai territori, per garantire la funzionalità ecologica del fiume e il benessere delle comunità che lo abitano.
