Il Comune di Milano lancia un bando per creare manufatti utilizzando il legno degli alberi caduti nel nubifragio dello scorso luglio. La scadenza per l’invio delle proposte è il 31 ottobre

Alberi che cadono, alberi che rinascono: il Comune di Milano ha lanciato un avviso pubblico per realizzare manufatti utilizzando la legna degli alberi caduti nel nubifragio dello scorso luglio. La scadenza per partecipare al progetto è il prossimo 31 ottobre, e il bando è aperto a “rivolto ad artisti, istituti scolastici, studi di architettura, artigiani, falegnamerie e associazioni che, a titolo gratuito, potranno proporre i progetti artistici e le relative collocazioni nelle aree individuate dall’Amministrazione: i giardini pubblici Montanelli, il giardino Belgioioso, parco Sempione, il parco della Martesana, parco Lambro, parco Forlanini, parco della Vettabia, parco Cascina Bianca, parco di Trenno, Monte Stella e parco delle favole.”

Ed è sempre il Comune di Milano ad informare che Il tema delle opere dovrà riguardare il rapporto tra uomo e natura, “con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e le cittadine sulle tematiche ambientali e del cambiamento climatico.”

Nelle parole dell’assessora al Verde e Ambiente Elena Grandi: “c’è un valore metaforico – la nascita di un’opera dalla morte di un albero – che per noi ha anche e soprattutto una forte valenza di concretezza. Il giorno dopo il nubifragio, nelle ore immediatamente successive alla constatazione di quello che la città aveva subìto, abbiamo ragionato su come evitare di disperdere tutto quel legno. Abbiamo chiamato a raccolta enti, imprese, artigiani affinché gli alberi abbattuti dalla tempesta fossero trattati come una risorsa, non come un rifiuto da smaltire. Con questo bando vogliamo lasciare alla città, proprio nei parchi, un promemoria di quella notte e dare a tutti e tutte un’occasione per riflettere sul presente e sul futuro, sull’impatto del cambiamento climatico per la nostra città. L’idea che dai nostri alberi abbattuti dal vento possa nascere un’opera d’arte, un oggetto di design, un oggetto di arredo urbano, è non solo consolatoria ma rappresenta uno stimolo a coltivare la memoria”.

Photo credit @Comune di Milano