Il 16 e 17 giugno, i tecnici forestali di Arge Alp – Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine che comprende diverse realtà delle Alpi centrali – si sono ritrovati al Vivaio forestale regionale di Curno per l’incontro annuale nell’ambito del progetto “Nuove tecnologie e IA per la selvicoltura del futuro nelle Regioni dell’Arge Alp”
Due giornate di studio, incontri e approfondimenti rivolte a realtà del territorio delle Alpi centrali – Italia, Svizzera, Austria, Germania e Liechtenstein – per discutere di “Nuove tecnologie e AI per la selvicoltura del futuro nelle Regioni dell’Arge Alp”: il programma delle due giornate – nell’ambito di un progetto transfrontaliero come Arge Alp, che vuole rispondere alle molteplici sfide del territorio alpino (clicca qui per il sito) – prevedeva una prima giornata a Curno e dintorni (con la partecipazione di rappresentanti di ERSAF) mentre la giornata di mercoledì 17 giugno si è svolto un duplice incontro nella sede della Comunità Montana Valle Seriana e in località Valcanale ad Ardesio.
Martedì 16 ha rappresentato l’occasione per visitare il vivaio forestale e presentare l’attività svolta da ERSAF in connessione con il progetto ResQ, relativo al deperimento della farnia, seguita da una presentazione da parte di tecnici del CNR dei risultati delle analisi genetiche su alcune specie forestali in Italia. La giornata si è chiusa con la visita ad un bosco da seme di cerro in comune di Bergamo, per il quale è prevista l’elaborazione di un piano di gestione anche sulla base di dati genetici raccolti in campo.
Mercoledì 17 si è tenuta una riunione dei partner e una discussione sull’evento di Interforst che si terrà a Monaco il prossimo ottobre, ed è stato parallelamente presentato il progetto Strategia di Transizione Climatica – RiForestAzione, promosso dalla Comunità Montana Valle Seriana in partenariato con il Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, l’Università degli Studi di Milano-UNIMONT e la Cooperativa Sociale Eliante.
Dopo alcuni esempi di applicazione dell’intelligenza artificiale in campo forestale, con l‘elaborazione di dati raccolti in Valcanale (modelli di monitoraggio dello stato di salute della vegetazione forestale e indice di protezione dalla caduta massi), si è tenuta la visita ad un’area in Valcanale colpita da infestazione di bostrico, esaminando l’andamento dei disturbi ecologici, degli interventi eseguiti e il caso concreto di un bosco di protezione, in collaborazione con i tecnici del Consorzio Forestale Alto Serio e con Enea Inverardi del Servizio Fitosanitario. Contemporaneamente è stato introdotto il progetto delle Last Tree Standing relativo all’abete rosso, che ERSAF intende portare avanti con il CNR, in collaborazione con altre Regioni del Nord Italia.
