Dal sito di ERSAF è possibile scaricare il Rapporto sullo stato delle foreste della Lombardia 2024: aumento della superficie certificata, contenuto numero di incendi e crescita delle imprese boschive
Illustrare nel modo più ampio possibile la situazione delle foreste e del settore forestale lombardo: sono le premesse che guidano la realizzazione del Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia 2024, un documento curato da ERSAF – d’intesa con la Direzione Generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia – che raccoglie ed elabora dati provenienti da fonti ufficiali di Regione Lombardia (SisCO, SITaB, Geoportale della Lombardia, Direzioni Generali, ARPA, INFC2015, ecc.) dai contributi delle Associazioni di settore, imprese boschive, Consorzi forestali, Carabinieri Forestali, Enti di ricerca e Enti forestali che ogni anno sono invitati a partecipare al progetto.
I macro dati del 2024 illustrano un elevato aumento della superficie certificata, boschi in particolare (certificazione FSC con il gruppo Etifor e la nuova certificazione PEFC della Comunità Montana Valsassina), e una percentuale di incendi (88) molto inferiore rispetto alla media regionale dell’ultimo decennio, pari a 196 incendi all’anno. Una riduzione imputabile a diversi fattori tra cui principalmente l’elevata piovosità, oltre alla prontezza di intervento delle squadre dell’Antincendio Boschivo (AIB), sempre fondamentale per il rapido contenimento degli eventi.
Il volume di legname denunciato al taglio nel 2024 è pari a 713.099 mc, distribuiti su 7.102 ettari di superficie: i volumi richiesti al taglio sono inferiori del 5,4%, e la superficie interessata è diminuita del 18,7% rispetto al 2023, pur rimanendo al di sopra della media dell’ultimo decennio (quantificata in circa 588.000 mc), come risultato sia dei tagli fitosanitari mirati al contenimento delle infestazioni di bostrico, che al maggiore impiego della risorsa legno per usi energetici.
La destinazione prevalente del legname richiesto al taglio nei boschi d’alto fusto torna ad essere il legname da opera o altri usi commerciali (61,8% del volume totale) che raggiunge il valore più alto nell’ultimo decennio, mentre quelli destinati all’uso energetico sono in calo pur mantenendosi su volumi molto al di sopra della media.
Le imprese boschive iscritte all’Albo regionale salgono a 326 e occupano 1.974 addetti: dalle istanze di taglio presentate le imprese boschive risultano le esecutrici dei tagli boschivi per un volume pari al 57,4% del totale del legname richiesto al taglio a livello regionale, confermando il loro ruolo centrale nell’esecuzione dei prelievi.
Nel 2024, i Consorzi Forestali riconosciuti in Lombardia sono 28: gestiscono una superficie pari a 102.724 ettari di terreni agro-silvo-pastorali, costituiti prevalentemente (89%) da boschi che ammontano a 91.382 ettari (14,8% del totale dei boschi regionali) svolgendo principalmente attività quali tagli boschivi e attività selvicolturali, interventi per la gestione e manutenzione della viabilità agro-silvo-pastorale, sistemazioni idrauliche e difesa del suolo.
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