Regione Lombardia ha attivato un nuovo intervento a favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura, attraverso un bando finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell’ambito del Fondo per l’insediamento dei giovani in agricoltura 2026. La misura si inserisce nelle politiche di rafforzamento del ricambio generazionale, componente strategica della Politica Agricola Comune (PAC 2023-2027) e dei sistemi AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System), che supportano la diffusione di conoscenza e innovazione nel settore.
La dotazione finanziaria per il 2026 è pari a 755.848 euro, con una previsione analoga anche per il 2027. Il contributo è destinato a giovani agricoltori con meno di 41 anni, già beneficiari dell’intervento SRE01 della PAC regionale, misura che sostiene il primo insediamento in agricoltura.
Il sostegno consiste in un finanziamento a fondo perduto pari al 90% delle spese ammissibili, per investimenti compresi tra 3.000 e 40.000 euro, finalizzati allo sviluppo e al consolidamento delle aziende agricole avviate. Le domande saranno valutate con procedura a sportello, modalità che prevede l’assegnazione delle risorse in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento fondi.
Le richieste dovranno essere presentate tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi, dalle ore 10:00 del 13 ottobre 2026 alle ore 12:00 del 27 ottobre 2026.
“L’agricoltura lombarda ha bisogno di giovani preparati, capaci di affrontare le sfide del futuro”, ha dichiarato Alessandro Beduschi (Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia), sottolineando come il ricambio generazionale rappresenti una condizione necessaria per sostenere competitività, innovazione e presidio territoriale.
In questa prospettiva, iniziative come il presente bando si collegano alle attività del Dipartimento Agricoltura di ERSAF, impegnato nella diffusione di strumenti tecnici, formazione e supporto alle imprese attraverso il sistema AKIS, con l’obiettivo di accompagnare le nuove generazioni nello sviluppo di modelli agricoli sostenibili, resilienti ed economicamente competitivi.
