In un’intervista rilasciata a Canale Italia, il presidente di ERSAF Fabio Losio ha illustrato le prospettive e gli sviluppi del “Modello Riccagioia”, rivolti all’Oltrepò pavese ma non solo: più qualità per le aziende, e una produzione più ampia con costi minori

“L’Oltrepò è un territorio che ha un forte valore per Regione Lombardia. Infatti, Regione ci ha incaricato come ERSAF di stare vicino a questi territori per sviluppare un modello futuristico per migliorare le produzioni. Cinquanta comuni che sono vocati all’agricoltura, basti pensare che essa incide per il 42% delle attività produttive presenti. Quindi si può capire come questo territorio sia fortemente votato a quello che può essere un percorso agro alimentare, ricerca del turismo, buona salute, buon cibo e tutto quello che può avvicinarsi a un territorio con queste caratteristiche”. Lo ha detto Fabio Losio, presidente di ERSAF Lombardia e della Fondazione Riccagioia intervistato da Dea D’Aprile rettore dell’Università MEIER. Il servizio televisivo andrà in onda i prossimi giorni su Canale Italia: emittente televisiva nazionale.

LosioFondazione Riccagioia ha già iniziato diverse operazioni sul territorio con molta promozione.  La fondazione è pienamente operativa, e ora cerca di portare avanti dei progetti concreti che possono diventare modelli per questo, in particolare legati al settore vitivinicolo e agricolo. Utilizzando ricerca, sviluppo. Modelli validi per l’Oltrepò ma che vogliono spingersi al di fuori, in altri contesti territoriali lombardi ma anche a livello nazionale”, ha spiegato Losio.

Per l’Oltrepò pavese la sfida digitale è importantissima ma per l’agricoltura in generale. Ci sono tante aziende che stanno sviluppando modelli per poter replicare a livello nazionale però Riccagioia, Regione Lombardia, ERSAF stanno puntando su questo modello che partirà da qui per essere esportato dalle aziende. Ormai il futuro non è quello della produzione localizzata delle piccole produzioni è, invece, quello di mantenere degli standard di qualità altissimi. Una produzione che diventi accettabile ai costi che oggi dobbiamo sostenere per le aziende e la tecnologia viene a supporto su queste tematiche. Lavoreremo, ha continuato Losio, con diverse Università del territorio lombardo con le quali stiamo già collaborando. Utilizzeremo i fondi del Pnrr per portare questi modelli di sviluppo”.

“Passare da sistemi singoli a sistemi complessi: è la nostra vera sfida. Andremo a raccogliere dati che ci potranno permettere di migliorare non solo quantità dei prodotti, ma soprattutto la loro qualità, perché questo ci permette di poter dosare correttamente: fertilizzanti e fitofarmaci. È questo il processo più difficile da controllare, soprattutto nella parte vitivinicola. Dobbiamo arrivare all’obiettivo di produrre di più, abbassando i costi e migliorando la qualità. E questo è il cuore del modello smart che le aziende potranno utilizzare facilmente”, ha concluso il presidente della Fondazione Riccagioia.