Sono disponibili i dati del sondaggio realizzato da BiciClima.org, il primo sulla ciclabilità nei comuni italiani
È stato il primo sondaggio nazionale sulla ciclabilità nei comuni italiani, riprendendo una metodologia già affermata in Germania e Francia: un’iniziativa, quella di BiciClima.org, promossa da Rémi Jaboeuf e Daniele Federico – supportata dal consigliere di Milano Marco Mazzei e da Cittadini per l’Aria, con la partecipazione di una serie di realtà delle due ruote – che ha permesso di raccogliere una serie di dati estratti da 29 diversi comuni, grazie al contributo di 4472 partecipanti.
E i risultati? A quanto pare, su un elemento i dati concordano al di là delle differenze tra regioni: comfort, sicurezza e traffico sono le priorità da migliorare. Partendo da un questionario articolato attorno a sei diversi indicatori legati a diversi macro-temi della ciclabilità – tra cui appunto la sicurezza, le infrastrutture e il traffico – i risultati emersi rivelano che i comuni italiani sono al di sotto della soglia di sufficienza: Bologna è la città che ha ottenuto i migliori risultati (totalizzando una media di 3,09 rispetto a 3,5, considerata la soglia di sufficienza) mentre Milano si attesta a 2,64, appena sopra Torino. Per quanto riguarda i dati del campione di rilevazione, l’83% è di età compresa fra i 30 e i 69 anni, ha un’auto a disposizione nell’ 80% dei casi, ma non possiede un abbonamento ai mezzi pubblici nel 76% dei casi. Prende la bici spesso, tutti i giorni (48%) o 1-3 volte a settimana (29%): nelle motivazioni sul perché preferire la bici, al primo posto (71%) c’è la motivazione ecologico/ambientale a dimostrazione che esiste una fetta di persone fortemente convinta che l’utilizzo della bici abbia delle ripercussioni positive soprattutto sulla società, prima ancora che sul singolo.

Salute (60,50%) e flessibilità negli spostamenti (60,20%) sono le due motivazioni che si attestano al secondo posto fra le ragioni per cui si preferisce la bicicletta negli spostamenti urbani. A seguire c’è velocità negli spostamenti (57%), poi divertimento (54%) ed economicità (41%). Inoltre, spiegano sempre gli ideatori di BiciClima, “abbiamo rilevato un dato inizialmente sorprendente: nelle città in cui maggiore è stata la partecipazione a BiciClima.org, ovvero Milano, Genova e Roma, il macro tema infrastrutture ha ricevuto un voto decisamente più alto del macro tema sicurezza. Questo si spiega perché nelle domande comprese in infrastrutture, la presenza e l’affidabilità dei servizi di bike-sharing ha fatto salire di molto la media, unico dato solitamente ben al di sopra della sufficienza.” E sempre parlando di Milano, a fronte della facilità di raggiungere il centro città in bici, “prevale un sentimento di insicurezza generale dovuto all’assenza di una rete di ciclabili connesse, alla condivisione dello spazio con i mezzi motorizzati e alla configurazione delle piste ciclabili.”
“Credo che in generale l’Italia sia un paese che fatica ad accettare i cambiamenti” – spiega Daniele Federico, che si occupa di comunicazione ambientale per ERSAF oltre ad essere l’ideatore e del blog “Che clima fa” – “ma davanti al numero crescente di persone che scelgono di usare la bici, diventa fondamentale rivedere un modello di mobilità non più sostenibile…”
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