Registro regionale boschi da seme

La normativa italiana, decreto legislativo 10 novembre 2003, n. 386 “ Attuazione della direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione” prevede che soltanto i materiali di base ammessi dagli Organismi Ufficiali (Regioni e province autonome) possano essere impiegati dai vivaisti per la produzione di piantine da utilizzare in piantagioni a fini forestali. Ciò per favorire l’impiego di materiale geneticamente adatto alle diverse condizioni ambientali e la conservazione delle risorse genetiche delle specie forestali.

Regione Lombardia a tal fine promuove la tutela del patrimonio forestale autoctono e la biodiversità sostenendo l’utilizzo, la moltiplicazione e la diffusione di specie forestali autoctone (art. 53 l.r.31/2008). Tramite l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF) la Regione provvede all'individuazione delle aree e dei popolamenti, in grado di fornire materiale forestale idoneo alla coltivazione vivaistica, selezionando i materiali di base da iscrivere nel Registro regionale dei boschi da seme - Re.Bo.Lo. (d.g.r. 8/6272/2007) secondo i criteri richiesti dalla normativa (origine spontanea, fenotipo, estensione del popolamento, produzione di seme, accessibilità).

L’elenco dei popolamenti in cui è possibile raccogliere semi di piante forestali (previo assenso del proprietario e dopo aver acquisito l’autorizzazione da parte dell’ente forestale competente: comunità montane o province), per la produzione, da parte dei vivaisti autorizzati, di piantine da utilizzare in piantagioni a fini forestali e non ornamentali è stato inserito nel Registro regionale dei boschi da seme (decreto n. 2894/2008 pubblicato nell’Edizione Speciale n. 27 del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 3 luglio 2008).

I poligoni dei boschi da seme sono visualizzabili e scaricabili all'interno del Geoportale della Lombardia.

 

 

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