Il centro  

Il Centro di Riccagioia è una delle sedi territoriali di ERSAF, specializzato in attività di ricerca e servizi per il settore vitivinicolo e l'agricoltura collinare appenninica.

Il complesso aziendale dove ha sede il Centro, situato in provincia di Pavia nei comuni di Torrazza Coste e di Montebello della Battaglia, era in origine proprietà della famiglia Annovazzi; nel 1955 a seguito di un lascito di quest'ultima divenne parte del Pio Istituto Agricolo Gallini e successivamente del CIVIFRUCE (Centro regionale per l'incremento della Vitivinicoltura, Frutticoltura e Cerealicoltura) a sua volta confluito in ERSAF nel luglio del 2002.

Il Centro occupa una superficie di 50 ha, coltivata a vigneti, frutteti e seminativi, dispone di una cantina per prove di micro e mesovinificazione e di un laboratorio enologico, è dotato di serre utilizzate per le attività del Nucleo di premoltiplicazione del materiale viticolo. 

A Riccagioia, vengono inoltre messe a disposizione di Enti, associazioni ed Organismi che lo richiedono sale per riunioni, incontri e seminari tecnici e di aggiornamento, giornate di studio e convegni.

 

   

L'azienda 

L'Azienda di Riccagioia è situata su antiche superfici formatesi nel Pleistocene, che costituiscono oggi il margine appenninico, zona di transizione tra la pianura e i rilievi collinari. Si tratta di superfici ondulate, modellate da incisioni vallive, che in particolare nell'area tra Casteggio e Torrazza Coste degradano verso la pianura quasi lentamente "immergendosi" in essa.
L'azienda occupa una porzione sommitale di tali superfici, piana e lievemente inclinata, caratterizzata da suoli profondi ed evoluti, e i versanti, con pendenze fino a 60° e suoli più sottili ed erosi, delle due incisioni che ad est ed ovest la delimitano.
Dei 51,7 ha complessivi, attualmente 22 ha sono destinati a vigneti e 0,5 ha a frutteto (collezioni di vecchie varietà di melo e pero), circa 22 ha sono coltivati a medicaio, mentre i restanti 6,7 ha costituiscono le aree improduttive e gli incolti e i fabricati.
I vigneti comprendono una delle più vaste collezioni di varietà e cloni di uva da vino e, in misura minore, da tavola presenti in Italia, impianti destinati agli incroci e a programmi di miglioramento genetico e selezione di nuovi cloni e circa 5 ha con finalità produttive. In media, nell'azienda vengono complessivamente prodotti circa 1.500 ql. di uva all'anno, in parte DOC e in parte IGT, che vengono conferiti alla Cantina Sociale di Torrevilla e con la vendemmia 2018 parrte di queste uve vengono vinificate presso la cantina di Riccagioia .

Il nucleo di premoltiplicazione viticola

 

I cloni selezionati con il miglioramento genetico necessitano di essere conservati e moltiplicati in condizioni di sicurezza sotto il profilo fitosanitario, in modo da consentire la diffusione di materiale vegetativo sano ed esente, in particolare, da virus e fitoplasmi che sono responsabili di alcune delle più gravi e pericolose malattie della vite.
Il Nucleo di Premoltiplicazione Viticola della Lombardia, intitolato a C. Gallini, ha dunque l'obiettivo di conservare le piante capostipite dei cloni di vite selezionati ed omologati di interesse per la viticoltura lombarda e di moltiplicarli in condizioni controllate per produrre il materiale - definito materiale "base" - che, distribuito ai vivaisti, viene da questi a sua volta moltiplicato per ottenere le barbatelle che vengono infine commercializzate e vendute ai viticoltori.
Il Nucleo presente a Riccagioia è dotato di 1 serra in vetro per saggi biologici e di 4 "screen-houses", due in terra e due con pavimentazione in cemento.
Le screen-houses sono così strutturate: doppia rete a prova di insetto; impianti per l'irrigazione e per i trattamenti antiparassitari.
Attualmente ospitano 26 cloni di varietà da vino e 6 cloni di portinnesti. Al Nucleo, infine, sono anche associati vigneti collezione e vigneti di piante madri portinnesti.

ERSAF con deliberazione n. II/73 del 03/03/2009 ha approvato la Convenzione con il MIVA (Moltiplicatori Italiani Viticoli associati) per la realizzazione e gestione di campi di piante madri di materiale iniziale proveniente dal Nucleo di Premoltiplicazione Viticola della Lombardia destinati alla produzione di materiale di propagazione di qualità.

Ricerca e sperimentazione

Il Centro di Riccagioia è punto di riferimento per le ricerche e le sperimentazioni svolte da ERSAF in campo viticolo-frutticolo, enologico ed ambientale.

Le ricerche utilizzano le risorse del Centro, azienda e laboratorio, e vedono coinvolti vari partners scientifici, in particolare l' Università di Milano (Facoltà di Agraria), l'Università di Pavia (Dipartimento di Scienze della Terra), l'Università Cattolica di Piacenza (Facoltà di Agraria), il Centro Vitivinicolo di Brescia e la Fondazione Fojanini.

In campo viticolo-frutticolo sono attualmente in corso i progetti MIGLIORVITE (miglioramento genetico in viticoltura) e LISTE FRUTTA (orientamento varietale pe riol melo e i piccoli frutti in Lombardia) mentre si sono recentemente conclusi i progetti RIDORA (riduzione dei dosaggi di rame nella difesa antiperonosporica della vite, FAOPAV (conservazione e recupero di vecchie varietà di melo e pero nell'Oltrepo Pavese) e NOVAVITE (selezione genetica in viticoltura) . In futuro è previsto che vengano rinforzate soprattutto le linee di ricerca indirizzate al miglioramento genetico, alla definizione delle tecniche di difesa fitosanitarie più idonee per le principali ed emergenti malattie della vite e alla caratterizzazione dei vini, che si affiancheranno ad attività a carattere sperimentale-dimostrativo e a programmi di conservazione delle biodiversità e del patrimonio genetico regionale.

Le ricerche in campo ambientale riguardano lo studio della qualità e del comportamento funzionale dei suoli. 

Il laboratorio del Centro ha avuto un ruolo importante nel progetto RAMET (realizzazione di un'analisi del contenuto di metalli pesanti presenti nei suoli agricoli della Lombardia), l'azienda sarà uno dei siti di sperimentazione e validazione di un protocollo per la certificazione a livello aziendale dei cambiamenti nel contenuto in sostanza organica nei suoli, nell'ambito del progetto SOILQUALIMON (allestimento di una rete di monitoraggio e di indicatori della qualità dei suoli e dello spazio rurale).

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