A seguito del crescente interesse destato negli ultimi anni da alcune coltivazioni cosiddette “minori”, è stata recentemente effettuata un’indagine conoscitiva sulle colture “alternative” potenzialmente promettenti a livello nazionale e regionale.

Su alcune di queste, in particolare nocciolo e luppolo, è stato avviato nel 2019 un programma di azioni finalizzato a sostenerne la conoscenza e la diffusione e, in prospettiva, a favorire l’organizzazione e strutturazione delle rispettive filiere produttive. 

Gli obiettivi che si intendono perseguire sono:

• valorizzare le conoscenze, le capacità creative e di innovazione delle aziende agricole che già operano nelle filiere interessate e diffondere tra gli operatori, con specifica attenzione alle aree marginali, le informazioni in merito ai limiti ed opportunità di tali coltivazioni, anche facendo conoscere casi di successo e buoni esempi aziendali; 

• favorire lo scambio di esperienze tra aziende agricole e promuovere la collaborazione tra aziende produttrici e imprese di trasformazione.  

go to top