16. Val Gerola

Sondrio

Descrizione

La Foresta di Lombardia Val Gerola si estende su 580 ha, divisa in due corpi fra loro ben distinti: la Foresta di Dosso Cavallo (269 ha) nella parte mediana della Val Bomino (Comune di Bema -SO-), sul versante orientale del Pizzo Dosso Cavallo (quota 2.064 m); la Foresta Demaniale dell'Alpe Culino (311 ha), complesso che occupa tutta l'area dell'alpeggio Alpe Culino, che scende dal Monte Rosetta (quota 2.357 m), Comune di Rasura (SO). Per quanto riguarda l’uso del suolo, 389 ha sono a bosco, 164 a pascolo e 27 incolti.

Nell’area è possibile riscontrare essenze forestali tipiche delle quote intermedie dei versanti esposti a Nord; le caratteristiche vegetazionali non differiscono sostanzialmente fra le due porzioni di foresta, dove le tipologie prevalenti sono: la pecceta mista montana con abete bianco, abete rosso, faggio e latifoglie minori (acero e frassino); la pecceta subalpina con abete rosso e larice accompagnati da ontano verde, mirtillo nero e rododendro. Il lariceto si estende invece ai limiti altitudinali del bosco, a oltre 2.000 m slm; infine, nella porzione basale della foresta dell’Alpe Culino si ritrovano interessanti aree a castagneto.

Anche da un punto di vista faunistico le due porzioni di foresta non differiscono in maniera sostanziale: la fauna alpina in entrambi i complessi risulta discretamente ben rappresentata, con particolare nota per l’aquila, il gallo cedrone e gli ungulati. Per la ricchezza della fauna tipica alpina e di habitat particolari, le due foreste ricadono nella Rete Natura 2000, essendo classificate entrambe come Siti di Interesse Comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) per la tutela degli habitat e dell’avifauna.

Accesso

In auto da Milano - SS 36 Lecco-Sondrio - SS 38  fino a Morbegno, deviare per la Val Gerola fino a Rasura seguire indicazioni’Alpe Culino (circa 6 km). Gli ultimi 2 km la strada diventa sterrata.
Altri mezzi - linea FS Milano-Sondrio fino a Morbegno -a servizio autobus per la Val Gerola – fermata Rasura per poi proseguire a piedi.


Informazioni

ERSAF Morbegno - tel. 02 67404.580 morbegno@ersaf.lombardia.it

INTERESSE NATURALISTICO

I percorsi offerti all’interno delle aree demaniali godono di un notevole pregio da un punto di vista paesaggistico, offrendo un’ampia vista sul versante retico della Valtellina, sulla Val Gerola e sulla limitrofa valle di Albaredo, permettendo peraltro di osservare le tracce orografiche a testimonianza dei fenomeni glaciologici risalenti all’era quaternaria. I medesimi percorsi offrono inoltre numerosi spunti in termini sia faunistici (osservazione di tracce e altri segni di presenza, contatti visivi diretti -es. marmotta, aquila reale-) sia vegetazionali (fioriture di Viola biflora, Gentiana kochiana, Polygala chamaebuxus, Ranunculus pyrenaeus, Pulsatilla apiifolia, Primula irsuta, Androsace sp., Larix decidua). Nelle valli del Bitto sono peraltro presenti numerosi alberi monumentali, fra cui abeti, aceri di monte, agrifogli, castagni, larici, sorbi montani e tassi, il più noto dei quali è certamente l’abete bianco di Vesenda, considerato il più grande dell’arco alpino, con un’età stimata di 300-350 anni, una circonferenza di 5,75 m e un’altezza di 39 m.

INTERESSE STORICO-CULTURALE

Numerose sono le testimonianze della tradizionale architettura locale osservabili all’interno delle aree demaniali. Da segnalare peraltro la presenza, negli abitati di Sacco e Rasura, della casa Vaninetti (adibita a museo e riportante l’affresco cinquecentesco dell’Homo selvadego) e del museo etnografico “Vanseraf Mulino del Dosso”, ricco di reperti sulle attività rurali della valle. Nelle vicinanze è possibile effettuare un’escursione lungo la Via Priula, nella valle di Albaredo, antica via di comunicazione costruita nel 1593 per iniziativa della Repubblica di Venezia ad opera del Podestà di Bergamo Alvise Priuli, e principale via di comunicazione commerciale tra i Grigioni e la Repubblica veneziana fino al 1612. Le valli del Bitto sono luogo di produzione dell’omonimo formaggio, considerato tra i migliori formaggi d’alpe e riconosciuto dall’Unione Europea col marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta).

RIFUGIO BAR BIANCO

Il rifugio Bar Bianco è situato alla base dell'Alpe Culino su un dosso prativo dominato dalla Cima della Rosetta (mt 2156) e da cui partono svariate escursioni. Tel. 320.0833373. Località Pesciadello - Rasura

ALPEGGI

Alpe Culino: rappresenta uno dei principali siti di produzione del formaggio D.O.P. “Bitto”. Alpe Culino – Bar Bianco Tel (+39) 320.0833373 - 329.4019065 Rasura (SO).

Scarica l'intervista al casaro Davide Codazzi a fondo pagina

Guarda il video dell'Alpe Culino: https://www.youtube.com/watch?v=tD3ZXmepw-Y

Dosso Cavallo: l'alpeggio ha perso nel tempo la sua principale vocazione di alpeggio estivo e, seppur ancora utilizzato dal bestiame e dotato di fabbricati efficienti, sta acquisendo connotati territoriali sempre più naturalistici. L’alpe Dosso Cavallo rientra nel territorio del Comune di Bema,(SO) nella valle del Bitto di Gerola. 

Per maggiori informazioni sugli alpeggi regionali:
https://www.ersaf.lombardia.it/it/patrimonio-agroforestale/alpeggi-regionali/conoscere-gli-alpeggi

ALTRI ITINERARI TEMATICI

All’esterno dei confini demaniali si segnalano numerosi altri percorsi tematici: il “Sentiero della natura” da Pescegallo a Monte Ponteranica, il “Sentiero della memoria” da Laveggiolo al Lago Inferno, il sentiero “Il sesto senso dell’Homo selvadego” da Pescegallo a Valle di Tronella e di nuovo a Pescegallo, l”Ecomuseo della Valle del Bitto di Albaredo” nel Parco delle Orobie Valtellinesi, da Albaredo all’alpe Vesenda Bassa, il “Sentiero del matüsc” con partenza e arrivo ad Albaredo, il “Sentiero della Transumanza”, da Albaredo al Bivacco Legüi e, infine, il “Sentiero dei misteri”, da Albaredo a Casera Pedena.

SENTIERO ORNITOLOGICO "WALTER CONTI"

Percorso di particolare interesse per l’osservazione degli habitat e dell’avifauna. Il sentiero parte dal Bar Bianco (1.506 m slm) e termina alla Baita dei Vèn (1.801 m slm) oppure al Lago Culino (1.959 m slm) e alla Cima della Rosetta (2.142 m slm).

SENTIERO DIDATTICO ALPE CULINO

Sentiero didattico da Rasura al Rifugio Bar Bianco all’Alpe Culino, attraverso i maggenghi di media quota (Larice di sotto e di sopra). Il percorso consente di osservare una notevole varietà di fenomeni naturalistici ed antropologici, attraverso la storia dell'uso del suolo da parte delle popolazioni della Valle del Bitto di Gerola.

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