Val Lesina

Sondrio

Descrizione

La Foresta Regionale Val Lesina è interamente compresa all’interno del Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, di cui rappresenta la porzione più occidentale.

Si estende nel comune di Delebio (SO) per 1.001,5 ha, dalla quota minima di 800 m fino agli oltre 2600 m del Monte Legnone. La pressoché totale assenza di antropizzazione contribuisce al fascino del luogo, nel quale è possibile osservare un paesaggio variegato in cui i versanti alpini vedono alternarsi fra loro pascoli e boschi.

 

Da un punto di vista faunistico-forestale, la foresta della Val Lesina si mostra particolarmente interessante, presentando una serie di ecotipi che salendo progressivamente di quota prendono la forma di boschi di latifoglie (faggete), misti (faggio-abete bianco-abete rosso) o di conifere (peccete, lariceti), arbusteti (alnete a ontano verde, rodoreti), di praterie d’alta quota e di ambienti rupestri. Sui vecchi pascoli abbandonati sono presenti formazioni forestali in ricostituzione a diversi livelli evolutivi dove subentrano, oltre a larice ed abete rosso, betulla, sorbo degli uccellatori, pioppo tremulo, nocciolo ed acero montano. Negli ambienti di forra si incontrano aceri-tiglieti. Tale varietà di habitat è accompagnata da una notevole ricchezza anche per quanto riguarda la componente animale.

 

L’area ospita pressoché tutte le entità faunistiche alpine: gli ungulati, fra cui lo stambecco -reintrodotto nel 1989-, il camoscio alpino, il cervo e il capriolo; la marmotta, presenza abbondante, e la lepre variabile che appare invece in regresso; diversi carnivori fra cui è comune la martora; i tetraonidi, che registrano elevate densità con il gallo forcello (che nella foresta ha situato due arene di canto) e il francolino di monte. Meno abbondanti, seppur presenti, gli ambienti idonei per la pernice bianca e la coturnice. Costante la presenza dell’aquila reale.

 

 

Accesso

In auto da Milano -  SS 36 Lecco-Sondrio -  SS 38  Delebio - proseguire lungo strada sterrata.

Altri mezzi  -  linea FS Milano-Sondrio fino a Delebio o a Colico dove è possibile prendere il bus fino a Delebio.


Informazioni

ERSAF - Morbegno - tel. 02 67404.580 - morbegno@ersaf.lombardia.it

 

> PERCORSO DIDATTICO LEGNONE

Il territorio della Val Lesina, per la natura aspra dei suoi versanti e la scarsa antropizzazione, offre interessanti scorci panoramici, dominati dall’imponente vetta del Monte Legnone, e tracce indelebili del passato, tra cui le trincee della Prima Guerra Mondiale. Il percorso didattico ha inizio dall’Alpe Legnone e si articola in alcuni punti di osservazione, seguendo per un lungo tratto una mulattiera militare della Linea Cadorna. Alcuni pannelli illustrano la fauna selvatica tipica della zona e i possibili miglioramenti per gli habitat in cui vivono i galliformi alpini e gli ungulati selvatici
Data la pressoché totale assenza di antropizzazione, la Foresta di Val Lesina si presenta interamente come luogo di particolare interesse naturalistico, per quanto riguarda sia la componente vegetale, sia la componente animale (osservazione di tracce e, non di rado, contatto visivo diretto con la fauna alpina -marmotta, camoscio, gallo forcello-). Da non tralasciare è il notevole interesse che queste aree assumono da un punto di vista paesaggistico, offrendo un’ampia vista sul versante retico della Valtellina nonché, nell’area dell’Alpe Legnone, sulla porzione più settentrionale del Lago di Como e sulla Valchiavenna.
I diversi nuclei rurali che è possibile incontrare nella Foresta di Val Lesina sono testimoni di attività pastorali e selvicolturali già presenti in tempi antichi. La mulattiera che permette l’accesso alla foresta è testimone delle attività di costruzione della linea che fu edificata tra il 1916 e il 1917 a difesa dell’intero confine italiano settentrionale, meglio nota come OAFN (Occupazione Avanzata Frontiera Nord), o Linea Cadorna, un insieme di strade, forti, trincee e appostamenti finalizzati alla difesa da un ipotetico attacco austro-ungarico dalla Valchiavenna. Numerose testimonianze di queste trincee sono visibili percorrendo il sentiero che collega gli alpeggi di Legnone e Luserna.
Alpeggi di Legnone, Capello (con Panzone, detto anche Corte della Galida) e Luserna, ancora oggi mete di modeste transumanze estive di ovini, caprini, bovini asciutti e bovini da carne (angus).
Sono presenti due strutture ricettive ERSAF: la Capanna Sociale “Alpe Legnone” e il fabbricato “Alpe Dosso”, entrambi situati su dorsali che scendono dal monte Legnone e dall’omonimo alpeggio, rispettivamente, la cui conduzione è affidata a due associazioni locali: Pro Loco Delebio e Associazione “Montagna Viva” (a quest’ultima è peraltro affidata la gestione delle baite del Mezzo del Piano, situate poco più a valle della dorsale del Dosso).

> PERCORSO FAUNISTICO LEGNONE

L’area è interessata da un altro percorso a tema faunistico-forestale, la cui creazione è stata promossa da ERSAF. Si tratta di un sentiero didattico-divulgativo volto alla descrizione della varietà di ambienti offerti dalla Val Lesina -e delle presenze faunistiche che la accompagnano Nel contesto più ampio della Val Lesina, si segnala la presenza di un percorso naturalistico fra Nogaredo e Ronco, poco sopra l’abitato di Delebio.
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