Gardesana Occidentale

Brescia

Descrizione

La Foresta Gardesana Occidentale, con i suoi 11.058 Ha circa, è la Foresta Regionale più ampia della Lombardia. Si trova ad ovest della porzione settentrionale del Lago di Garda nel settore più orientale delle Prealpi Lombarde. Buona parte della sua superficie ricade all’interno della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano. La foresta è posta per la quasi totalità al di sopra dei 600m con quota minima a 400m e quota massima a 1976m (M.te Caplone).


Il paesaggio è unico nel suo genere, da un lato con viste suggestive sul lago e dall’altro con viste sui versanti boscati o rocciosi delle valli interne. I boschi di latifoglie, di conifere e misti si caratterizzano per la presenza di pino nero, frassino, orniello, querce, faggio, pino silvestre, abete rosso e pino montano. Sulle rupi vegetano pregiati endemismi.
 
Altrettanto la fauna montana è arricchita dalla presenza di camosci, stambecchi, numerosi cervi e caprioli. Nidificano l’aquila e il gallo forcello, nonché una variegata avifauna di alto valore naturalistico.
 
Nel 2002, a Tignale, è stato inaugurato il Centro Visitatori, centro di informazione, educazione e promozione del territorio, che offre all’escursionista la possibilità di conoscere un territorio ampio e diversificato da percorrere e attraversare grazie ad una fitta rete di sentieri capaci di inoltrarsi in una natura maestosa e a tratti ancora selvaggia.
 
Oltre alle bellezze naturalistiche la Foresta Regionale offre numerose testimonianze storiche e culturali di un passato legato alle antiche attività montane (la Segheria, i fienili di Rest) e alle vicende militari che segnarono nei secoli l’area di confine tra l’Italia e l’Impero asburgico (trincee, cippi, dogane, caserme).

Accesso

Da Brescia lungo la SS 45 bis direzione Salò;

Da Riva del Garda lungo la SS 45 bis direzione Limone sul Garda;

Dalla Valle Sabbia lungo la SS 237 dal Comune di Vobarno lungo la Val Degagna;

Dal Comune di Capovalle salendo da Idro.


Informazioni

ERSAF – Via Oliva 32, 25084 Gargnano (BS) – tel. 02.67404.470 – fax 02.67404.499

> SENTIERO DELLE TRACCE IN VAL NEGRINI

Itinerario tematico di interesse faunistico che si sviluppa in ambiente selvaggio di grande suggestione.

> SENTIERO DEI LODRONI

Itinerario tematico di interesse paesaggistico e naturalistico che collega l’osservatorio ornitologico di Passo Spino con il rifugio in loc. Campiglio di Cima nel cuore della Foresta Regionale affacciati sulla Valle di Archesane e il Monte Pizzocolo. Pannelli esplicativi lungo l’itinerario invitano alla lettura del territorio

> SENTIERO FORESTALE DELLA VALLE DI ARCHESANE

Itinerario tematico di interesse forestale che si snoda ad anello con partenza e ritorno al Palazzo di Archesane Pannelli esplicativi e allestimenti didattici posti lungo l’itinerario invitano alla conoscenza degli alberi, del bosco e delle attività tradizionali legate al bosco.

> SENTIERO DEI CUEI - VAL DI CAMPIGLIO

itinerario di interesse storico-etnografico che ripercorre antichi sentieri costellati di ripari naturali in roccia utilizzati in passato da contadini e pastori in particolare nei periodi della fienagione

Museo del Parco

Punto Espositivo LIFE Natura

Per ospitalità in Valvestino

Alpeggio "Vesta di Cima"

Luoghi di interesse naturalistico

Area Wilderness Val di Vesta; Gruppo montuoso Tombea-Caplone; Osservatorio Ornitologico di Passo Spino Comune di Toscolano Maderno (BS); Sito di Importanza Comunitaria (SIC) Valvestino-Corno della Marogna.

Luoghi di interesse storico-culturale

Passo Nota Val Cerese: complesso di linee fortificate del fronte italiano della guerra 1915-’18; Segheria “ex-veneziana” comune di Valvestino loc. Turano.

Punto espositivo dello stallone di Passo Spino

Comune di Toscolano Maderno (BS). Uno dei più importanti centri di studio delle rotte migratorie dell’avifauna e dell’inanellamento in Italia (collegato alla Stazione di inanellamento di Passo Spino).

Osservatorio avifaunistico di Cima Comer

Comune di Gargnano. Monitoraggio degli uccelli sulla rotta primaverile di migrazione benacense, rotta tra le più importanti dell’Italia continentale per il ritorno dei rapaci alle zone di nidificazione d’oltralpe.

> PARCO AVVENTURA FLYING FROGS

Si tratta di un suggestivo percorso sospeso sopra il bosco e l’area umida dell’osservatorio, tra piattaforme, ponti tibetani, carrucole e passaggi mozzafiato da percorrere in sicurezza grazie alle imbragature ed assicura divertimento per grandi e piccini. Un modo alternativo per vivere la Natura attraverso diversi circuiti acrobatici che si sviluppano in altezza, con spettacolari passaggi sospesi tra gli alberi, realizzati mediante l’installazione di cavi in acciaio, piattaforme in legno e cordame.
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