Ripartono dallo Staffora (PV) le manutenzioni idraulico forestali in sicurezza di ERSAF

Riprendono, con le adeguate misure di sicurezza legate all’emergenza sanitaria in atto, i lavori di ERSAF di manutenzione idraulico forestale sul torrente Staffora in provincia di Pavia finanziati da Regione Lombardia, D.G. Territorio e Protezione Civile, nel rispetto degli “indirizzi per la programmazione e la progettazione degli interventi di manutenzione delle opere di difesa del suolo, dei corsi d’acqua, della gestione della vegetazione negli alvei dei fiumi e della manutenzione diffusa del territorio” (linee guida regionali approvate con D.G.R. 238 del 18/06/2018).

Nel comune di Varzi è prevista la sistemazione di una scogliera nei pressi della scuola comunale, la realizzazione di canali intrecciati per un tratto di oltre 500 metri e lo svaso di materiale alluvionale depositatosi alla confluenza con il torrente Reganzo, per consentire il regolare deflussi delle acque.

Nel comune di Rivanazzano sarà realizzata la sistemazione di una scogliera in sponda destra a valle del ponte della strada provinciale S.P.  461.

Nel comune di Voghera sono previsti due interventi: la sistemazione della scogliera esistente, per un tratto di 100 mt circa, in corrispondenza delle abitazioni adiacenti il torrente lungo la strada Grippina e la pulizia dell’alveo, che si estende a partire dal primo fino ad arrivare a monte del ponte SP10, mediante realizzazione di canali intrecciati per una lunghezza complessiva di circa 530m per regolarizzare il deflusso delle acque nei periodi di maggiore portata. Il terreno asportato sarà riposizionato in alveo a protezione della gabbionata in sponda sinistra del ponte stesso.

In coerenza con gli indirizzi regionali sopracitati gli interventi sulla vegetazione in alveo eseguiti in amministrazione diretta da tecnici e operai forestali specializzati di ERSAF, nelle località di Varzi, Bagnaria, Rivanazzano e Voghera, nell’alveo e sulle sponde,  sono limitati alla sola rimozione di piante morte, deperenti  (anche in seguito al gelicidio dell’autunno 2017), di intralcio al normale deflusso delle acque o rappresentanti un potenziale pericolo per i manufatti a valle degli interventi.

 

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