Animazione in 3D sul ritiro del Ghiacciaio dei Forni a causa del cambiamento climatico

Una animazione 3D in grado di narrare le trasformazioni avvenute nel corso degli ultimi 50 anni nell’area del Ghiacciaio dei Forni a causa del cambiamento climatico. E’ quanto è stato presentato da ESRI – azienda leader nel settore dei Sistemi Informativi Geografici – al talk show organizzato da ERSAF e dal Parco dello Stelvio il 19 luglio scorso in occasione di A.R.M.O.N.I.A nelle Foreste dal titolo: Quando il ghiaccio si scioglie la foresta avanza. Soluzioni e opportunità, il Parco Nazionale dello Stelvio”

Il lavoro di analisi è basato sull’impiego di strumenti software ESRI che ha consentito di realizzare, a partire dalla costruzione di una base di dati satellitari, elaborati ed integrati con informazioni cartografiche ed un modello digitale del terreno (DTM).

Questa analisi è stata resa possibile – ha spiegato Emilio Misuriello AD di ESRI Italiadalla disponibilità di immagini satellitari rilevate con le tecniche del remote sensing attraverso sensori multispettrali, in grado di registrare la quantità di energia riflessa dagli oggetti posti sulla superficie terrestre. Gli strumenti GIS - Geographical Information System - permettono di elaborare i dati provenienti da questi sensori montati su satelliti in maniera più semplice ed immediata rispetto agli anni passati, rendendo possibile un impiego semplice e massivo dei dati satellitari che oggi, alcuni dei principali enti aerospaziali, mettono a disposizione in forma di open-data.

I dati utilizzati provengono da satelliti attualmente in orbita attorno alla terra o da missioni ormai concluse e costituiscono un patrimonio importantissimo che permette di studiare i fenomeni terrestri e le loro evoluzioni nel tempo.

Nello specifico – ha illustrato Giacomo Lo Biundo di Geko, società che ha effettuato l’indagine e le elaborazioni - l’analisi e l’animazione che ne è derivata si avvale di dati Landsat e Sentinel elaborati interamente attraverso il software ArcGIS Pro. Landsat è un programma congiunto sviluppato dalla NASA assieme all’USGS (United States Geological Survey), e consiste in una costellazione di satelliti per l’osservazione della Terra in orbita sin dal 23 luglio 1972, data di lancio del satellite Landsat-1, che ha prodotto una grande mole di dati utili per lo studio dell‘ambiente, delle risorse e dei cambiamenti naturali e artificiali del pianeta Terra. Sentinel è una costellazione di satelliti per il remote sensing, frutto del più recente programma europeo “Copernicus” di ESA; tra questi i Sentinel-2 sono ideati per ottenere immagini multispettrali utili per monitorare in particolare l’uso del suolo e i cambiamenti vegetazionali e ambientali. Dal lancio di Sentinel 1-A nel 2014, l’Unione Europea si propone di realizzare una rete di 20 satelliti orbitanti entro il 2030.

Per la realizzazione del filmato sono state utilizzate immagini rilevate durante la stagione estiva, in modo da evidenziare al meglio la superfici persistenti di ghiaccio e i nevai. Inoltre si è scelto di l’impiego di visualizzazioni in “falsi colori” per mettere in maggiore risalto le aree nevose grazie all’utilizzo dei sensori di onde corte, il tutto riportato sul DTM, così da realizzare una sorta di “plastico digitale” in grado di evidenziare gli andamenti orografici e rendere più “reale e scenografiche” le immagini elaborate. Nella parte finale del video sono stati invece illustrati i risultati derivati da un confronto di tre immagini distinte (1985 – 2000 – 2018) basato sull’indice NDSI (Normalized Difference Snow Index) in grado di porre in evidenza le aree coperte da neve. Da questo confronto è stato possibile evidenziare come un primo cambiamento rilevante della copertura del ghiaccio fosse già avvenuto tra gli anni 80 ed il 2000.

Non v’è dubbio – ha commentato Renzo Marin consultant di Geko - che analisi di questo tipo aiutino molto nel conseguire una maggiore consapevolezza sulle effettive dimensioni dei cambiamenti ambientali che avvengono sul nostro pianeta, come quello dello scioglimento del Ghiacciaio dei Forni… Questo è possibile grazie ad una visione d’insieme che consente di misurare e valutare in modo oggettivo cosa succede, andando oltre le opinioni e i dibattiti".

Un'iniziativa, quella del talk show “Quando il ghiaccio si scioglie la foresta avanza. Soluzioni e opportunità, il Parco Nazionale dello Stelvio” fortemente voluta dal direttore del Parco dello Stelvio Alessandro Nardo e dal presidente di ERSAF Alessandro Fede Pellone che ha sottolineato: "A fronte delle nuove sfide provenienti dai cambiamenti climatici ERSAF intende servirsi delle tecnologie più avanzate per fornire dati certi sullo stato e sul mutamento del territorio, per contribuire a portare i suoi problemi al centro dell'attenzione". 

Guarda il filmato: 

Ghiacciaio dei Forni

 

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