La coltivazione del nocciolo: quali prospettive in Lombardia? Milano - Palazzo Pirelli - 8 ottobre 2019

"In Lombardia sono 294 le aziende attive che coltivano nocciole per 157 ettari sui 71mila nazionali. Numeri in crescita, ma ancora marginali. Vogliamo sviluppare questa coltura creando un distretto agricolo lombardo, per stimolare i principali player della trasformazione a investire in contratti di filiera anche in Lombardia. Quello di oggi è il primo passo concreto. Mettere intorno a un tavolo produttori, trasformatori e istituzioni è fondamentale per un progetto di filiera. La nocciola è una coltivazione non difficoltosa, moderna ed ecosostenibile. Necessita di un supporto per i primi cinque anni ma poi risulta molto redditizia". E' quanto ha detto l'assessore all'Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi della Lombardia Fabio Rolfi che, lo scorso 8 ottobre 2019, ha partecipato a Palazzo Pirelli al convegno sulla corilicoltura in Lombardia. Presenti i produttori lombardi e le principali aziende di trasformazione italiane.

"La coltivazione delle nocciole è estremamente redditizia, sostenibile, con varietà nazionali di estrema qualità e può consentire di recuperare zone collinari abbandonate. Si tratta anche di un investimento sul futuro visto che la domanda crescerà per i prossimi 40 anni. La Regione Lombardia investirà risorse per sviluppare sul territorio la produzione di nocciole, aumentare la produzione nazionale e limitare le importazioni dalla Turchia. Si tratta anche di sicurezza alimentare, per il noto problema dell'alto contenuto di aflatossine delle nocciole turche".

 I dati riportati da una nota della Regione Lombardia, parlano di un aumento del 35% negli ultimi 15 anni della produzione mondiale; l'Italia produce il 13% circa delle nocciole a livello mondiale ma importa il 43% del suo fabbisogno annuale, attingendo in gran parte dalla Turchia che rappresenta il primo produttore mondiale.

 Il servizio tecnico di supporto

Regione Lombardia può fare tesoro delle esperienze di altre regioni per sostenere la coltivazione della nocciola.  Dal momento che attualmente la  corilicoltura è residuale in Lombardia, si ritrova marginalmente anche nel PSR dove ad oggi il quadro delle misure PSR disponibili non è specifico, ma abbastanza variegato. 

Nell’ambito dell’attuale programmazione della PAC in Regione Lombardia vi è infatti  la possibilità di attingere ad un mix di misure, fra cui le misure innovative delle filiere corte e i partenariati europei (PEI), la misura 4.1 per gli investimenti meglio se combinata alla misura del biologico e a quella per i giovani agricoltori a cui si sommano premi aggiuntivi nel casi di aree di montagna. Vi sono inoltre la misura 16.2 per investimenti in aree vocate e la misura 5.1 di sostegno lotta fitosanitaria. Nell’ambito della nuova programmazione 2020-2027, Regione Lombardia è consapevole dell’opportunità che riveste il nocciolo e della necessità di sostenere questa filiera, soprattutto a supporto dei primi 5 anni di investimento e nell’ottica di favorire le aggregazioni di coltivatori al fine di accedere ai contributi previsti per le OP.

Nell’ambito del supporto tecnico ERSAF si attiverà per far realizzare le carte di vocazionalità dei territori come avvenuto già in altre regioni, quale strumento fondamentale di conoscenza. Allo stesso modo  si collaborerà con il mondo della ricerca per favorire il trasferimento delle conoscenze fino ad ora acquisite.

Al convegno è intervenuto anche il consigliere regionale Alessandro Corbetta. "Si tratta di una grande opportunità per il nostro territorio - ha spiegato -, in quanto permetterebbe di recuperare e riconvertire le colture della zona pedemontana, penso in particolare alle colline briantee, che oggi risultano molto meno redditizie rispetto al passato. Stiamo quindi portando avanti un progetto che significa qualità e opportunità di lavoro e Regione Lombardia si conferma oggi in prima fila per avviare definitivamente la coltura della nocciola, dare adeguata pubblicità nei territori più vocati e sostenere in maniera concreta chi ha intenzione di cimentarsi in questa attività".

 

 

 

 

 

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