Nella prima settimana di dicembre, nell’ambito del progetto Uforest, iniziano i lavori per la creazione di nuovi spazi verdi urbani: da Barcellona a Dublino, da Milano a Brașov durante la European Urban Forest Week.

La prima settimana di dicembre, nell’ambito del progetto Uforest, iniziano i lavori per la creazione di nuovi spazi verdi urbani: a Milano, Dublino, Barcellona e Brașov. Durante la European Urban Forest Week – e in collaborazione www.wownature.eu – quattro diverse iniziative prenderanno il via in contesti tra loro molto diversi, ma accomunati dalla necessità di aree verdi fondamentali nello sviluppo delle città del prossimo futuro.
A Barcellona si darà vita a un “rifugio climatico” contro le ondate di calore realizzato in collaborazione con l’Universitat Autònoma de Barcellona e gli studenti della Scuola di Specializzazione Uforest, nell’ambito della Uforest Innovation Challenge. A Brașov, in Romania, nascerà invece una Foresta tecnologicamente intelligente sviluppata in collaborazione con l’Università Transilvana di Brașov: verranno piantati querce, aceri, frassini e ciliegi selvatici – riparo per animali selvatici e area di biodiversità – mentre tramite una serie di sensori sarà possibile monitorare i benefici degli alberi sull’aria, sul clima, sul paesaggio e la meteorologia.

A Darndale, un quartiere a nord di Dublino, Uforest e Trinity College Dublin daranno vita a una foresta urbana in grado di fornire benefici sociali e sanitari, oltre a quelli ambientali. In questo senso, il Darndale Donut mira a sostenere la comunità locale migliorando il benessere e la salute dei cittadini, rafforzando al contempo l’inclusione sociale, la coesione e l’equità: saranno gli stessi abitanti della zona ad essere coinvolti nelle attività di forestazione e di futura manutenzione dell’area, dove troveranno spazio oltre tremila piante autoctone tra cui querce, betulle, salici e noccioli.
Infine Milano, e più precisamente Cernusco sul Naviglio: basandosi sul lavoro del botanico giapponese Akira Miyawaki – e in collaborazione con il Politecnico di Milano e Forestami – verrà creata una “minuscola” foresta in cui si pianteranno specie diverse ma molto vicine tra loro, sistema che si è visto funzionare per terreni degradati in aree fortemente industrializzate.
