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SIC IT2020002 Sasso Malascarpa

 

Il SIC Sasso Malascarpa si trova tra le province di Como (comune di Canzo) e Lecco (comuni di Valmadrera, Civate e Cesana Brianza).
Il Sito ha una superficie complessiva di 328 ettari e comprende l’area protetta della omonima Riserva Naturale Sasso Malascarpa (135 ha) e la parte meridionale della Foresta Regionale Corni di Canzo, che è stata a sua volta classificata come Zona di Protezione Speciale (IT2020301 Triangolo Lariano).
Il Sasso Malascarpa è stato classificato come Sito di Importanza Comunitaria nel 2004 e inserito tra i Siti della regione biogeografia “Continentale”.
Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza degli affioramenti rocciosi lungo il crinale che corre dal Mt. Cornizzolo (1240 m) ai Corni di Canzo (esterni al SIC), passando per il Mt. Rai (1259 m) ed il Mt. Prasanto (1244 m), nei pressi dei quali si rilevano anche i principali fenomeni carsici (campi solcati). Lo stesso nome del SIC, Sasso Malascarpa, deriva da un affioramento roccioso ricco di fossili di Conchodon. L’intera valle di San Miro ed i versanti in sinistra orografica della Val Ravella e della Val Molinata rientrano nel SIC presentando ambienti forestali (faggete e boschi di conifere) e prativi che offrono spazio ed alimento a numerose specie floristiche e faunistiche. Peculiarità del SIC sono anche la presenza delle sorgenti pietrificanti, della vegetazione rupicola endemica e dei preziosi popolamenti di Chirotteri.

 

 

Habitat Natura 2000 e tipi forestali

 

Il SIC Sasso Malascarpa annovera al suo interno 6 Habitat di interesse comunitario.

 

Categoria 62 - formazioni erbose secche seminaturali

Habitat 6210. Formazioni erbose secche seminaturali e facies cespugliate su substrato calcareo (Festuco-Brometalia)

 

Categoria 64 – praterie umide seminaturali con piante erbacee alte

Habitat 6410. Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)

 

Categoria 72 - paludi basse calcaree

Habitat 7220*. Sorgenti pietrificanti con formazione di travertino (Cratoneurion)

 

Categoria 82 - pareti rocciose con vegetazione casmofitica

Habitat 8210. Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica

Habitat 8240*. Pavimenti calcarei

 

Categoria 91 – foreste dell’Europa temperata:

Habitat 9150. Faggeti calcicoli dell'Europa centrale del Cephalanthero-Fagion

 

I tipi forestali rappresentano una classificazione che individua unità omogenee per carattere vegetazionale, forestale e gestionale, definita a livello regionale al fine di standardizzare la nomenclatura e facilitare la pianificazione territoriale (si possono trovare maggiori informazioni sul sito web di Regione Lombardia - U.O. Sistemi verdi e Foreste).

 

Nel Sito sono presenti i seguenti tipi forestali:

 

Aceri-frassineto con ostria
Aceri-frassineto tipico
Faggeta submontana dei substrati carbonatici
Faggeta montana dei substrati carbonatici tipica
Orno-ostrieto primitivo
Orno-ostrieto tipico
Orno-ostrieto tipico var. con faggio
Pecceta secondaria montana
Rimboschimenti di conifere

 

Specie animali e vegetali

 

Specie in Allegato I alla Direttiva Uccelli:


Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus)

Nibbio bruno (Milvus migrans)
Albanella reale (Circus cyaneus)
Falco pellegrino (Falco peregrinus)
Coturnice (Alectoris graeca saxatilis)
Gufo reale (Bubo bubo)
Succiacapre (Caprimulgus europaeus)
Calandro (Anthus campestris)
Averla piccola (Lanius collurio)
Ortolano (Emberiza hortulana)

 

Specie in Allegato II della Direttiva Habitat:


Rinolofo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum)
Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes)
Gladiolo palustre (Gladiolus palustris)

 

Altre specie di interesse conservazionistico:


Pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus)
Pipistrello di Nathusius (Pipistrellus nathusii)
Pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhli)
Pipistrello di Savii (Hypsugo savii)
Nottola comune (Nyctalus noctula)
Orecchione (Plecotus sp.)
Molosso dei Cestoni (Tadarida teniotis)
Flora insubrica, tra cui: Telekia speciosissima, Physoplexis comosa, Campanula raineri, Primula glaucescens, Allium insubricum, Aquilegia einseleana.

 

Normativa e documenti

 

icona pdf acrobat Formulario Standard SIC IT2020002

icona pdf acrobat Piano della Riserva Naturale Sasso Malascarpa

icona pdf acrobat Delibera di istituzione della Riserva Naturale Sasso Malascarpa

 

Cartografia e mappa

 

icona pdf acrobat  Mappa turistica

 Mappa ministeriale dei confini
 Cartografia degli Habitat
 Visualizza gli Habitat con Google Earth
Shapefile del confine
Shapefile degli Habitat
 

Per visitare l'area

 

  • Come raggiungerla  

 

Il SIC può essere raggiunto attraverso l’accesso principale all’area protetta che parte da Canzo (CO), in località Fonte di Gajum.
In alternativa, si può raggiungere percorrendo il sentiero n. 1, da Valmadrera in località San Tomaso, oppure la strada (a traffico limitato) per il rifugio SEC Marisa Consigliere, da Eupilio, passando per l'Alpe Carella o, ancora, da Civate lungo la mulattiera diretta alla chiesa romanica di S. Pietro al Monte e quindi seguendo il sentiero n. 10 per il rifugio Consigliere.

 

Gli itinerari e gli eventi

 

ERSAF - Direzione della Riserva

Corso Promessi Sposi, 132 - 23900 Lecco

Tel. 02 67404 453 - Fax  02 67404 469

lecco@ersaf.lombardia.it

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Data ultima modifica 17/09/2013
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