In linea di massima il modo migliore per conoscere le specie che si possono utilizzare in un determinato luogo è quello di fare riferimento alle formazioni forestali tipiche dell'area. Per formazione forestale si intende, semplificando, un'unità vegetazionale composta da un certo numero di specie, alcune sempre presenti, altre più o meno frequenti, altre ancora minoritarie a seconda della zona (ad esempio gli aceri-frassineti sono caratterizzati dalla presenza costante dell'acero di monte e del frassino in proporzioni variabili, dalla presenza frequente ma non costante di tiglio, ontano bianco o carpino bianco e dalla presenza saltuaria di altre specie).
Al fine di facilitare la scelta, si propongono gli elenchi delle specie che si possono impiegare nelle diverse formazioni forestali negli ambienti di pianura, collina e montagna. Le specie sono state suddivise in 3 classi:
Specie di pianura
Specie di collina
Specie di montagna
Per un ulteriore approfondimento, si possono aprire la carta "Regioni di provenienza" che mostra le regioni di provenienza in cui è suddiviso il territorio della Lombardia e la tabella "Formazioni forestali" dove sono elencate le formazioni forestali caratteristiche delle regioni di provenienza (i colori della tabella corrispondono a quelli delle regioni forestali):
Formazioni forestali
Tutte le informazioni riportate sono state ricavate dal volume "I tipi forestali della Lombardia".
Una piccola ma essenziale guida per la scelta in vivaio delle piantine adatte ad un rimboschimento. Questo volumetto insegna ai tecnici e a chiunque vosglia realizzare un rimboschimento o una piantagione con degli alberi forestali a scegliere piantine di qualità, riducendo così il rischio di insuccesso. Uno dei motivi per i quali questi interventi possono non andare a buon fine è infatti l'utilizzo di piantine con caratteristiche di forma o salute (estensione delle radici, ferite, rapporto altezza/diametro, vitalità ecc..) non adeguate.
Guida per la scelta delle piante forestali in vivaio
Un altro fattore di insuccesso è l'impiego di materiale vivaistico in aree con caratteristiche del suolo e ambientali diverse da quelle in cui è stata raccolta la semente.
Una volta scelta la specie, in base a considerazioni sulle finalità dell'impianto e sulle condizioni stazionali (clima, suolo) per molte specie forestali è necessario individuare anche la provenienza più appropriata. Infatti le specie ad ampio areale tendono a differenziarsi in entità sottospecifiche diverse tra loro. L'identificazione di razze geogarfiche all'interno di una specie permette di ricorrere a piantine particolarmente adatte all'ambiente d'introduzione, utilizzandone al massimo le potenzialità produttive.
In assenza di sperimentazioni che forniscano dati attendibili sull'esistenza e sulle risposte nel campo delle provenienze, che consentirebbero quindi di scegliere il materiale più adatto, si consiglia di ricorrere all'impianto di materiale di provenienza locale.
Testo tratto da Maltoni A., Mariotti B., Tani A., 2003. Guida per la scelta delle piante forestali in vivaio. C'è vita nel bosco - ERSAF Lombardia.