La Legge Regionale 27 febbraio 2017, n. 5  "Rete Escursionistica della Lombardia" intende promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale, paesaggistico e storico-culturale, sviluppare l'attrattività delle aree rurali in pianura, collina e montagna, valorizzare le attività escursionistiche e alpinistiche, diffondere forme di turismo eco-compatibili e sostenere interventi di manutenzione dei percorsi.

La legge, in particolare, contiene la definizione delle varie tipologie di percorsi (sentieri escursionistici, sentieri alpinistici, vie ferrate, siti di arrampicata), nonché la definizione degli enti territorialmente competenti. Viene istituito un Catasto Regionale della rete escursionistica lombarda come strumento di archiviazione, classificazione e descrizione dei percorsi (percorribilità, regolamentazione del transito, lunghezza, dislivello, tempo di percorrenza).

ERSAF cura la realizzazione e l'aggiornamento del catasto, anche in collaborazione con il Club Alpino Italiano (CAI) e con il Collegio regionale delle guide alpine della Lombardia. Il catasto recepisce integralmente il database "Sentieri" sviluppato dalla Regione Lombardia con il supporto di ERSAF e del CAI Lombardia tramite il progetto Interreg ITA-SVI IV A "PTA Destination".

Il Regolamento regionale di attuazione, pubblicato il 1 agosto 2017, definisce:

  1. i criteri in base ai quali valutare la sussistenza delle caratteristiche dei percorsi della rete escursionistica (REL);
  2. le modalità di tenuta e di aggiornamento del catasto regionale della rete escursionistica e, in particolare, le modalità di raccolta dei dati, le regole di digitalizzazione, le basi cartografiche di riferimento, la scala di rilievo e le modalità per l'integrazione con il sistema informativo territoriale (SIT);
  3. i limiti e le condizioni per la fruizione in sicurezza della REL, riportando anche la segnaletica direzionale unificata, integrata da specifiche tecniche, in quanto strumento per la fruizione stessa.

Gli enti territorialmente competenti di cui all'articolo 2, comma 2, della l.r. 5/2017, nonché tutti gli altri soggetti detentori di dati utili all'implementazione quali, ad esempio, comuni, comunità montane, unioni di comuni, province, enti parco, Club alpino italiano, collegio regionale delle guide alpine, contribuiscono alla realizzazione del catasto fornendo le informazioni contenute nelle banche dati a loro disposizione.

 

I dati del catasto saranno resi disponibili on line sul sito istituzionale della Regione e, pertanto, potranno essere utilizzati per iniziative di valorizzazione della REL.

Per ulteriori informazioni:

Luca Grimaldi
telefono: 02 67404 216
e-mail: Luca.Grimaldi@ersaf.lombardia.it

Una nuova e omogenea segnaletica in montagna è stata realizzata negli anni 2014-2015 grazie al progetto Interreg VETTA 2 in cui ERSAF ha operato su incarico della DG Sport e Politiche per i Giovani di Regione Lombardia.

Gli interventi per la valorizzazione e la sistemazione dei sentieri alpini hanno portato alla definizione di una segnaletica unica per i percorsi di racchette da neve (6 itinerari permanenti segnalati e tracciati per 55,5 km complessivi realizzati nei comuni di Campodolcino, Madesimo, Tirano, Lanzada, Bormio), la razionalizzazione e la sostituzione della segnaletica omogenea e ufficiale per 2 sentieri MTB (40 km in Val Malenco) e 2 sentieri escursionistici (il tratto Tirano-Buglio della "Via dei Terrazzamenti in Valtellina"  e il "Sentiero del contrabbando e della memoria" a Tirano); inoltre sono stati fatti interventi di sistemazione di 3 sentieri (2 per MTB e 1 per escursionismo).

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Il progetto strategico "PTA, Piattaforma Tecnologica Alpina", iniziato nel 2009 e conclusosi nel 2013, ha tratto la sua origine da un'analisi dei punti di debolezza in ambito ICT nei territori transfrontalieri, che coinvolge le Amministrazioni Centrali dei territori, dalla quale sono emerse significative differenze normative e tecnologiche che ostacolano la diffusione di sistemi informativi territoriali condivisi nei territori coinvolti. 

L'obiettivo principale del progetto è stato quello di affrontare tale criticità, in modo sistemico e complessivo, al fine di coprire il gap di incompatibilità tra le infrastrutture di rete esistenti tramite la realizzazione di una piattaforma informatica in grado di ospitare servizi informatici e telematici comuni. In questo modo si è concretizzata la possibilità di fornire servizi e prodotti tramite una modalità condivisa, efficace e omogenea sull'intero territorio, senza problematiche di natura normativa e tecnologica. 

Il progetto ha visto la realizzazione di una piattaforma tecnologica abilitante alla diffusione di informazioni e di servizi telematici rivolti alla Pubblica Amministrazione, alle P.M.I. e ad un'utenza generica nei territori alpini transfrontalieri. Al progetto hanno collaborato Regione Lombardia, Canton Ticino, Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Autonoma Valle d'Aosta, Regione Piemonte e IREALP, poi sostituita da ERSAF. 

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